
La Commissione europea presenterà un European Heatwave Plan per rafforzare la risposta dell’Unione alle ondate di calore. L’annuncio è arrivato il 16 settembre dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, durante il discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo. Tra le priorità indicate figurano sistemi di allerta precoce più efficaci, una migliore preparazione sanitaria, l’adattamento urbano, il raffrescamento e una maggiore protezione dei soggetti vulnerabili.
Nel suo intervento, von der Leyen ha sottolineato che l’Europa si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale e ha annunciato anche un nuovo quadro europeo per la resilienza climatica, previsto per il prossimo mese. Il piano individuerà 100 territori particolarmente vulnerabili e valuterà i rischi e i livelli di intervento necessari. Tra le tecnologie considerate strategiche per l’adattamento figura esplicitamente anche il raffrescamento ad alta efficienza energetica.
Il tema è da mesi al centro anche del dibattito politico europeo. A luglio, il gruppo Greens/EFA ha presentato un proprio Heatwave Action Plan, proponendo maggiori investimenti per rendere scuole, ospedali, strutture assistenziali, trasporto pubblico e abitazioni più resilienti alle temperature estreme. Tra le misure indicate figurano ombreggiamento, ventilazione, climatizzazione, pompe di calore, verde urbano e impianti fotovoltaici sui tetti. Il gruppo stima in 70 miliardi di euro l’anno le risorse necessarie e propone di finanziarle anche attraverso un prelievo sui maggiori gruppi fossili.
La questione riguarda direttamente il settore HVAC/R, il raffrescamento viene sempre più considerato non soltanto come esigenza di comfort, ma come componente delle politiche europee per salute, edilizia, energia e adattamento climatico. Secondo i dati richiamati dai Greens/EFA, il 26% delle famiglie europee non riesce a mantenere adeguatamente fresca la propria abitazione in estate, percentuale che sale al 35% tra i nuclei a più basso reddito.
