La Comunità dell’Africa Orientale (EAC) ha approvato ufficialmente gli Standard Minimi di Prestazione Energetica (MEPS) e i requisiti di etichettatura per i condizionatori domestici e i frigoriferi residenziali. Si tratta di un traguardo significativo per lo sviluppo della refrigerazione sostenibile nel continente africano.
Il provvedimento è frutto della collaborazione tra i sei Stati partner della Comunità – Burundi, Kenya, Rwanda, Sud Sudan, Tanzania e Uganda – che hanno lavorato insieme per definire criteri comuni di efficienza energetica e promuovere l’impiego di refrigeranti a basso GWP. L’adozione di standard armonizzati a livello regionale rappresenta un passo decisivo, in linea con le iniziative già avviate nell’area SADC, e aprirà la strada all’attuazione nazionale entro i prossimi sei mesi.
Questo risultato è stato reso possibile grazie al sostegno congiunto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) – United for Efficiency (U4E), del Centro di Eccellenza per le Energie Rinnovabili e l’Efficienza Energetica dell’Africa Orientale (EACREEE) e dell’UNIDO. Un impegno che dimostra come la cooperazione internazionale possa accelerare la diffusione di tecnologie più rispettose del clima.
In particolare, l’Istituto Internazionale del Freddo (IIR) ha accolto con favore questa decisione, sottolineando la sua importanza non solo per la riduzione delle emissioni e dei consumi energetici, ma anche come modello da replicare in altre regioni del mondo.

