
EPEE ha pubblicato un nuovo documento di sintesi dedicato alla “safety exemption” prevista nell’ambito del Regolamento europeo F-Gas. Si tratta di una panoramica pratica pensata per chiarire come l’esenzione possa essere applicata nei casi in cui i requisiti di sicurezza del sito di installazione non consentano l’impiego di determinati refrigeranti o alternative.
Il tema è particolarmente rilevante nella fase attuale di transizione del settore HVAC/R, in cui la progressiva riduzione degli HFC ad alto GWP e l’introduzione di refrigeranti alternativi richiedono valutazioni tecniche sempre più puntuali. Secondo il documento, l’esenzione può riguardare situazioni specifiche come edifici alti, prescrizioni antincendio, standard tecnici o restrizioni legate al singolo sito di installazione.
EPEE chiarisce inoltre che la responsabilità è distribuita lungo la filiera. Il costruttore deve svolgere la valutazione del rischio, definire i limiti di installazione e garantire la sicurezza del prodotto. L’installatore è chiamato a seguire le istruzioni di installazione, dimostrare la giustificazione di sicurezza e assicurare la conformità dell’intervento. L’operatore, infine, deve conservare la documentazione e le evidenze necessarie, rendendole disponibili alle autorità se richiesto.
Un punto operativo importante riguarda l’assenza di un’autorizzazione preventiva: il documento specifica che non è richiesta una preventiva approvazione prima dell’utilizzo dell’esenzione. Questo non significa però che si tratti di una deroga generalizzata. EPEE sottolinea infatti che la safety exemption deve essere applicata caso per caso, non può essere intesa come un’esenzione automatica e richiede un’applicazione coerente nei diversi Paesi europei.
La guida è disponibile di seguito:
