
La Francia introdurrà dal 1° gennaio 2027 il divieto di installare caldaie a gas nei nuovi edifici, nell’ambito di una strategia più ampia volta a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e ad accelerare l’elettrificazione dei consumi energetici. La misura è stata presentata dal Primo Ministro francese il 10 aprile 2026, in un contesto segnato dall’aumento dei prezzi dell’energia e dalla crescente attenzione alla sicurezza degli approvvigionamenti.
Nel settore residenziale, il Governo francese prevede inoltre l’eliminazione progressiva del riscaldamento a gas in due milioni di alloggi sociali entro il 2050 e l’installazione di un milione di pompe di calore entro il 2030. In questo quadro, le caldaie a gas non potranno più essere installate nelle nuove costruzioni a partire dalla fine del 2026.
La transizione sarà accompagnata da strumenti di sostegno economico destinati alle famiglie, con l’obiettivo di favorire la sostituzione delle caldaie alimentate a gas e a gasolio con pompe di calore. Secondo quanto indicato dal Governo francese, queste misure dovrebbero contribuire anche alla riduzione dei costi di riscaldamento.
Entro il 2030, la Francia punta a sostituire complessivamente 85 terawattora di gas con energia prodotta a livello nazionale. Si tratta, secondo il Governo, di un volume equivalente al 20% delle importazioni francesi di gas.
Il provvedimento si inserisce in una tendenza europea sempre più orientata alla decarbonizzazione dei consumi termici negli edifici, con un ruolo crescente delle pompe di calore e delle soluzioni elettrificate ad alta efficienza. Per il settore HVAC, la decisione francese rappresenta un ulteriore segnale dell’evoluzione del mercato verso tecnologie meno dipendenti dai combustibili fossili e più coerenti con gli obiettivi climatici nazionali ed europei.
