
Cinquecento numeri non sono soltanto una cifra editoriale. Sono la testimonianza di un percorso condiviso, costruito numero dopo numero insieme a lettori, tecnici, autori, aziende, istituzioni e professionisti che, dal 1977 a oggi, hanno accompagnato la crescita di Industria & Formazione e del settore HVAC/R.
Nata come punto di riferimento per il tecnico della refrigerazione e della climatizzazione, la rivista ha attraversato quasi cinquant’anni di trasformazioni profonde. Dalla prima copertina del “Notiziario sul Freddo” fino al numero 500, Industria & Formazione ha raccontato l’evoluzione di un comparto che da nicchia specialistica è diventato infrastruttura essenziale della società moderna: comfort, sicurezza alimentare, processi industriali, sanità, data center, riscaldamento, raffrescamento ed efficienza energetica.
Alla fine degli anni Settanta il settore muoveva i primi passi verso una maggiore organizzazione tecnica. Il Centro Studi Galileo, fondato nel 1975, aveva già avviato i primi corsi dedicati alla refrigerazione e al condizionamento dell’aria. Nel 1977 nasceva la rivista, con l’obiettivo di diffondere conoscenza, aggiornamento e consapevolezza professionale. Pochi anni dopo sarebbero arrivati i primi grandi convegni, fino alla dimensione internazionale che avrebbe segnato in modo decisivo il percorso di CSG e ATF.
La storia della rivista coincide con le grandi tappe ambientali e tecnologiche del settore. Il Protocollo di Montreal del 1987, la progressiva eliminazione delle sostanze ozono-lesive, il Protocollo di Kyoto, la crescita dei refrigeranti naturali, l’introduzione del Regolamento F-Gas, l’Emendamento di Kigali e, più recentemente, il Regolamento (UE) 2024/573 hanno trasformato il modo di progettare, installare, manutenere e gestire gli impianti.
In parallelo, il settore ha visto crescere il ruolo delle pompe di calore, delle energie rinnovabili, della qualità dell’aria indoor, della digitalizzazione, del monitoraggio remoto e della manutenzione predittiva. La formazione è diventata elemento imprescindibile: non più complemento, ma condizione necessaria per operare in sicurezza, migliorare l’efficienza e accompagnare la transizione verso tecnologie a minore impatto climatico.
In questi 500 numeri, Industria & Formazione ha documentato cambiamenti normativi, innovazioni tecniche, esperienze aziendali, progetti internazionali, attività formative e dibattiti istituzionali. Ha dato voce a tecnici, docenti, ricercatori, imprese e associazioni, contribuendo alla costruzione di una cultura professionale condivisa.
Oggi il freddo non è più soltanto una tecnologia invisibile. È una componente decisiva del benessere quotidiano, della sostenibilità urbana, della transizione energetica e della resilienza delle società moderne. Raccontarlo significa continuare a fare ciò che la rivista ha fatto fin dall’inizio: trasformare competenza, esperienza e passione in conoscenza utile per tutto il settore.
Per questo, il numero 500 non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova tappa. Un’occasione per guardare indietro con gratitudine e avanti con responsabilità, continuando a dare valore alla figura del tecnico, alla formazione e alla cultura del freddo.
