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Nuove regole F-gas per la certificazione: le principali associazioni di categoria si rivolgono ad Accredia e al MASE

Logo di Accredia, Ente Italiano di Accreditamento, con un design moderno e colori aziendali.

Il settore della refrigerazione e del condizionamento è al centro di importanti cambiamenti normativi a livello europeo. Con l’entrata in vigore del Regolamento di Esecuzione (UE) 2024/2215, che aggiorna e sostituisce il precedente 2015/2067, prende forma una nuova fase per la certificazione di imprese e tecnici che operano con gas fluorurati e alternativi. In questo contesto, Accredia ha diffuso le bozze degli schemi di accreditamento degli Organismi di certificazione, sulle quali il Position Paper propone riflessioni tecniche e miglioramenti concreti.

Il documento, firmato da ATF – Associazione Tecnici del Freddo, Assoclima, Assocold, Assofrigoristi, Unione del Caldo e del Freddo Green e Federchimica Assogastecnici, evidenzia come le nuove regole introducano standard più articolati per la gestione dei refrigeranti, ponendo maggiore attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità. Ma l’adeguamento non può prescindere dall’esperienza maturata sul campo da migliaia di professionisti e imprese già certificate. Per questo si chiede che gli esami siano più mirati alle reali novità legislative e tecniche, e che vengano previsti percorsi agevolati per chi possiede già qualifiche riconosciute a livello europeo.

Uno dei temi centrali è la certificazione delle persone fisiche: secondo le bozze, saranno introdotte sei categorie diverse in base al tipo di refrigerante utilizzato. Il Position Paper propone di gestire separatamente le prove d’esame, in giornate e sedi distinte, per garantire coerenza tra la tipologia di gas, le apparecchiature e le competenze richieste. Si chiede inoltre una maggiore chiarezza nei requisiti per gli esaminatori e nelle caratteristiche minime delle strutture d’esame.

Sul fronte delle imprese, il testo chiede di distinguere chiaramente tra attrezzature e strumenti da sottoporre a verifica, evitando costi inutili e garantendo al contempo la qualità delle operazioni.

Infine, si suggerisce di affiancare alla sorveglianza periodica un sistema di formazione continua e riconoscere formalmente le competenze acquisite tramite programmi già attivi, come Real Alternatives o le certificazioni su gas tossici e infiammabili. Il tavolo tecnico si dichiara pronto a collaborare con Accredia per costruire un sistema di certificazione più moderno, equo e rispondente alle reali esigenze del mercato.

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