MCE2018 | INTERVISTA A Giampiero Colli, Segretario Generale ASSOCLIMA

Come da tradizione a MCE, Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo hanno promosso un grande Convegno Internazionale.
“Il Passaggio ai refrigeranti alternativi: impatto su nuovi e vecchi impianti” si è tenuto il 15 marzo dalle 14,00 alle 18,30 presso la Sala Sagittarius del Centro Congressi Stella Polare.
Si è dibattuto delle ultime tecnologie nel condizionamento e nella refrigerazione con particolare focus su sistemi, attrezzature e componenti al tempo del phase down HFC. Inoltre approfondimenti sulla regolamentazione europea 517/2014, sul futuro dei refrigeranti e sulle certificazioni del personale e delle aziende che operano in ambito F-Gas.
Presidenti del Convegno, che è anche aggiornamento al XVII Convegno Europeo: Didier Coulomb (Presidente Istituto Internazionale della Refrigerazione di Parigi), Andrea Voigt (Direttore Generale EPEE), Bjarne Olesen (Presidente Ashrae), Per Jonasson (Presidente AREA), Francesco Scuderi (ViceSegretario Generale Eurovent), Roberto Saccone (Presidente Assoclima). Coordinatori: Alberto Cavallini (Università di Padova),  Marco Masoero (Politecnico di Torino), Ennio Macchi (Politecnico di Milano).
Molti i relatori, rappresentanti delle principali aziende di settore: Giacomo Pisano (Officine Mario Dorin), Edoardo Monfrinotti (Chemours), Pietro Trevisan (Bitzer), Bachir Bella (Emerson), Miriam Solana (Carel), Stefano Filippini (LUVE), Felix Flohr (Daikin), Carmine Marotta (General Gas), Gabriele De Bona (Danfoss), Antonio Sepe (Castel), Fabio Mastromatteo (Testo), Livio Calabrese (Frascold), Miriam Solana (Carel).

Proponiamo oggi l’intervista a Giampiero Colli, Segretario Generale ASSOCLIMA

Nel 2017 mercato Italia positivo per il comparto delle soluzioni idroniche

RCI_3_16_Sched_-1Il 2017 è stato un buon anno per il comparto delle soluzioni idroniche, lo testimoniano i dati delle rilevazioni trimestrali sul mercato Italia di Assoclima, l’Associazione dei Costruttori di Sistemi di Climatizzazione. La nota positiva è che sia i gruppi frigoriferi con condensazione ad aria sia i ventilconvettori, che costituiscono i due più importanti segmenti per fatturato del comparto centralizzato, hanno registrato incrementi interessanti rispetto al 2016.
Per i gruppi frigoriferi con condensazione ad aria la crescita è stata complessivamente del 3,5% a valore e del 10,1% a volume. “In particolare, i dati delle unità idroniche di potenza inferiore ai 17 kW – sottolinea Massimiliano Venturi di Clivet – confermano il trend positivo registrato negli ultimi anni. Il mercato residenziale, rappresentato principalmente dalle ristrutturazioni edilizie e dalle nuove tipologie costruttive, conferma sia in termini di fatturato (+14,7%) che con il numero di pezzi (+15,5%) l’apprezzamento per le unità e i sistemi idronici. La crescita ancor più marcata delle pompe di calore (+17,8% a volume e +16% a valore) compensa il calo delle unità solo freddo, grazie anche agli incentivi statali – riqualificazione energetica e conto termico – per altro prorogati anche per l’anno 2018.” Continua a leggere

CONTO TERMICO: INSERITE LE POMPE DI CALORE NEL CATALOGO DEGLI APPARECCHI DOMESTICI

pompe di caloreIl GSE ha aggiornato il Catalogo con 6 tipologie di apparecchi. Finalmente anche pompe di calore, apparecchi ibridi e caldaie a condensazione sono state inseriti nel Catalogo degli apparecchi domestici per la produzione di energia termica e l’incremento dell’efficienza energetica, la cui istituzione è prevista nel D.M. 16 febbraio 2016 Nuovo Conto termico. Il GSE ha pubblicato l’elenco dopo aver verificato la conformità ai requisiti tecnici previsti dal nuovo Conto termico. L’elenco ha però valore esemplificativo e non esaustivo; è possibile, quindi, che anche altri dispositivi di mercato non inseriti nel Catalogo siano rispondenti ai requisiti previsti, e quindi ammissibili al Conto termico con la procedura standard.
Il Catalogo è articolato in 6 sezioni in base alla tipologia di apparecchio:

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Terzo trimestre 2017: segno positivo per il comparto delle soluzioni idroniche

RCI_11_15_VRF_3Sono stati recentemente diffusi tra i partecipanti i risultati dell’indagine statistica di Assoclima sul fatturato Italia dei componenti per impianti di climatizzazione al termine del terzo trimestre 2017. 
Dall’indagine risulta che, nell’ambito dei prodotti per la climatizzazione residenziale, la stagione estiva 2017 ha offerto soddisfazioni solo al comparto dei condizionatori trasferibili, che al 30 settembre 2017 registrano un +4,7% a valore. I sistemi mono e multisplit, che avevano avuto un buon risultato nei primi tre mesi del 2017, chiudono il terzo trimestre in terreno negativo: -13,5% a volume e -7,2% a valore per i monosplit e -17,9% a volume e -16,4% a valore per i multisplit. “La combinazione di un pre-stagionale consistente e di uno stock presente nel mercato ha frenato il riordino in stagione, con la conseguenza di un netto calo del sell-in al termine del terzo trimestre. – dichiara Marco Dall’Ombra, Presidente della Commissione Marketing di Assoclima – Le attese sono per un quarto trimestre in ripresa, anche se le previsioni su base annua restano ampiamente negative rispetto al 2016.”
Diversa la situazione per i prodotti destinati ai settori commerciale e terziario, dove la discreta congiuntura economica sostiene i nuovi investimenti. “Al termine dei primi nove mesi del 2017 – prosegue Dall’Ombra – è positivo il risultato dei sistemi VRF (+1,8% a volume) anche se permane elevata la pressione sui prezzi, in costante calo. Risultati ancora migliori si riscontrano per i gruppi frigoriferi con condensazione ad aria (complessivamente +9,8% a volume e +6,6% a valore), i quali hanno beneficiato anche dell’effetto stagionale sul segmento fino a 17 kW che mostra una crescita, a panel costante, del 14,7% a volume e del 16,3% a valore.” Continua a leggere

Nella Strategia Energetica Nazionale riconosciuto l’importante contributo delle pompe di calore

att-sen-2017Il Commento di Assoclima circa il ruolo delle pompe di calore nella SEN | Con D.M. del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente è stata adottata la Strategia Energetica Nazionale 2017, il piano del Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico.
L’Italia ha raggiunto in anticipo gli obiettivi europei ‒ con una penetrazione di rinnovabili del 17,5% sui consumi complessivi al 2015, rispetto al target del 2020 di 17% ‒ e sono stati compiuti importanti progressi tecnologici che offrono nuove possibilità di conciliare contenimento dei prezzi dell’energia e sostenibilità.
Rinnovabili termiche e pompe di calore. Tra le linee di azione per le rinnovabili termiche si riporta che le pompe di calore elettriche e a gas, considerato il loro alto rendimento, avranno un crescente peso nel mix termico rinnovabile, ulteriormente supportato dal progresso tecnologico del settore, e che per accelerarne la diffusione risulta opportuno, almeno in una prima fase, mantenere gli attuali strumenti di incentivazione. Lo sviluppo delle pompe di calore contribuirà al raggiungimento degli standard definiti nella Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia, dando ulteriore impulso all’edilizia a zero emissioni. Continua a leggere

INQUINAMENTO ATMOSFERICO: PERCHÉ LE POMPE DI CALORE ELETTRICHE POSSONO AIUTARCI A CONTRASTARLO?

pompa-di-calore-geu-hub-01Intervista a Fernando Pettorossi, capogruppo italiano Pompe di calore Assoclima. |Un recente studio della Commissione Europea ha sottolineato come l’Italia stia violando le norme sulla qualità dell’aria, un rapporto Legambiente ha messo in relazione le morti premature con l’emergenza smog e uno studio di Enea ha rilevato che, nonostante la diminuzione dei 5 principali inquinanti più dannosi per la salute e gli ecosistemi, il livello delle polveri sottili rimane critico, soprattutto nelle grandi città. L’inquinamento atmosferico contribuisce anche all’aumento delle malattie respiratorie e cardiovascolari tra la popolazione.
In che modo le pompe di calore elettriche possono essere un valido alleato per contrastare l’inquinamento atmosferico e i problemi di salute ad esso collegati? 
In estate le pompe di calore, creando degli ambienti climatizzati e protetti, consentono uno stato di benessere maggiore. Ovviamente non curano le malattie ma generano un grande sollievo nei periodi più caldi evitando situazioni critiche per la vita umana – basti pensare a cosa rappresenta un periodo di massima impollinazione per gli allergici, o di grande afa per i cardiopatici.
In inverno la pompa di calore, a fronte di un’unità elettrica usata per il suo funzionamento, cattura 3 o 4 unità di energia rinnovabile dall’ambiente circostante (aria, acqua, terreno), non produce emissioni di alcun tipo in sede locale e non emette polveri sottili (PM10 e nanoparticelle). Inoltre, la stessa unità elettrica che viene usata dalla pompa di calore nel nostro paese è prodotta al 40% da energia rinnovabile elettrica. È chiaro che nei luoghi di produzione di energia elettrica, in genere distanti dai centri abitati, si generano emissioni di CO2, ma in ogni caso limitate e debitamente controllate dalle autorità.

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A RISCHIO LO SVILUPPO DEL MERCATO DELLE POMPE DI CALORE

OB576140Comunicato Assoclima. L’impennata dei prezzi e le ridotte disponibilità di gas refrigeranti HFC stanno mettendo in crisi il settore della climatizzazione: Assoclima avvia azioni di sensibilizzazione verso le Istituzioni.
L’industria dei sistemi della climatizzazione d’ambiente – da anni impegnata nella riprogettazione ecosostenibile dei propri prodotti per il raggiungimento dei requisiti minimi ambientali e di prestazione energetica richiesti dalla regolamentazione Ecodesign – si trova oggi a dover affrontare, oltre a un ulteriore adeguamento delle macchine ai nuovi parametri di efficienza energetica obbligatori dal 1° gennaio 2018, anche una difficile reperibilità e un aumento improvviso e sproporzionato dei prezzi di alcuni gas refrigeranti HFC impiegati per il funzionamento di climatizzatori e pompe di calore. La graduale riduzione degli HFC, stabilita dal Regolamento 517/2014, è iniziata nel 2015 e avrà il suo massimo impatto nel 2030, quando si arriverà a immettere sul mercato il 79% in meno di HFC (espressi in CO2 equivalenti) rispetto al periodo 2009-2012. Il Regolamento prevede che l’immissione sul mercato di tali gas sia permessa almeno fino al 2030, ovviamente nei limiti dei quantitativi prestabiliti e solo per le applicazioni consentite.
È lecito che già oggi i produttori di gas refrigeranti spingano, laddove possibile, verso la scelta di gas refrigeranti a basso GWP o naturali. – ha dichiarato Roberto Saccone, Presidente di Assoclima – Non è però giustificabile un aumento di tale entità dei prezzi degli attuali HFC destinati ai sistemi di climatizzazione, ben superiore a quello che ci si aspetterebbe in base alle normali logiche di mercatoDall’inizio del 2017 si sono infatti registrati almeno quattro aumenti significativi. Queste ripetute spinte al rialzo hanno fatto sì che i due refrigeranti più utilizzati nella nostra industria – R410A e R134a – abbiano subito aumenti percentuali complessivi superiori a quanto accaduto in paesi quali Francia e Spagna. 
A questo si aggiunge un forte squilibrio tra domanda e offerta che sta generando una situazione paradossale: a una favorevole congiuntura del mercato, alla quale sono legati la produzione, l’occupazione e gli investimenti, si contrappone la possibile mancanza di un’adeguata fornitura dei gas refrigeranti e, conseguentemente, il serio rischio di una forte contrazione della produzione di sistemi di climatizzazione e pompe di calore, fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica nazionale 2017. Inoltre, questa accelerazione dei prezzi degli HFC, attesa ma non con questa entità e rapidità, rende necessaria la valutazione di tutti gli aspetti relativi all’impiego dei nuovi gas refrigeranti a basso GWP, che riguardano tutta la filiera: dai sistemi produttivi allo stoccaggio, dai trasporti all’installazione, alla manutenzione. Il nostro settore sta lavorando per rispettare i tempi di phase down previsti dal Regolamento 517/2014, ma tutte queste problematiche, compresa l’incertezza sulle scelte relative a nuovi refrigeranti e principali componenti costruttivi delle nostre macchine, ci stanno mettendo in seria difficoltà.”
Data la gravità della situazione, Assoclima ha deciso di avviare azioni e iniziative volte a sensibilizzare su questo tema le Istituzioni, affinché si facciano portavoce in Italia e in Europa delle istanze di un comparto industriale di rilevanza strategica per il nostro Paese.

 

 

 

ASSOCLIMA HA UN NUOVO PRESIDENTE

SITOL’assemblea dei Soci di Assoclima ha eletto Roberto Saccone Presidente dell’Associazione per il triennio 2017-2020. Laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano, Roberto Saccone è Presidente di Olimpia Splendid Spa, gruppo industriale operante nel settore del Home Comfort con headquarter a Cellatica (Brescia) e filiali in Brasile, Francia, Cina e Spagna.
Questi i principali obiettivi del triennio dichiarati dal neo Presidente: presidiare il settore normativo, incrementare i servizi per gli Associati e le attività di comunicazione, consolidare i rapporti con le Istituzioni e le Associazioni italiane ed europee, porre le basi per una maggiore interazione con la GDO.
Oggi ho l’onore e l’onere di assumere la presidenza di un’Associazione che nel corso degli ultimi anni si è ritagliata un ruolo sempre più importante nel settore della climatizzazione, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale. – ha dichiarato Saccone –Un’Associazione che, nonostante la congiuntura economica negativa degli ultimi anni, ha continuato a crescere sia in termini numerici sia di rappresentatività, diventando l’unico riferimento in Italia per quanto riguarda il comparto produttivo delle apparecchiature per la climatizzazione residenziale. Questo risultato è stato ottenuto grazie alle numerose attività svolte in questi anni a supporto degli associati e del settore in generale e alla costante presenza dell’Associazione ai principali tavoli istituzionali in cui si discutono argomenti che influiscono sull’attività delle nostre aziende. Di questo ringrazio i Presidenti Bellò e Riello, che hanno saputo gestire con intelligenza e competenza i cambiamenti in atto, il Segretario generale Giampiero Colli e tutti i collaboratori di Assoclima. In linea con le precedenti presidenze continueremo a presidiare il settore normativo in modo che le nostre aziende possano far sentire la loro voce e avere un quadro di riferimento stabile che dia loro la possibilità di pianificare per tempo progetti e investimenti. Per raggiungere i nostri obiettivi sarà fondamentale creare nuove sinergie, in particolare con le Associazioni e le realtà che li condividono, e consolidare i rapporti con le Istituzioni.” Continua a leggere

Primo trimestre 2017: segnali diversi nei vari comparti della climatizzazione

climatizzatore senza unità esterna 2-0I dati Assoclima rilevano andamenti positivi per la maggior parte dei prodotti. In calo solo monosplit e refrigeratori condensati ad acqua
L’indagine trimestrale di Assoclima sul fatturato Italia del settore della climatizzazione rileva, per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2017, andamenti differenti nel comparto espansione diretta: per i condizionatori monoblocco e trasferibili  si registra complessivamente una crescita del 4,7% a volume e del 6% a valore. In calo, rispetto allo stesso periodo del 2016, risultano i sistemi monosplit (-14% a quantità e -8% a valore), mentre prosegue il periodo positivo per i sistemi multisplit (+12,3% a quantità e +15,3% a valore) e VRF (+4,5% a quantità e +5,4% a valore). Continua a leggere