I Tecnici del Freddo vincono la battaglia: AMAZON sospende le vendite di FGAS

Immagine.jpgDopo decine di segnalazioni di vendite online senza patentino un gruppo di Tecnici del Freddo aveva deciso a settembre 2018 di denunciare il portale Amazon.
Molti furbetti comprando online aggiravano la norma che prevede di essere in possesso del Patentino Frigoristi per acquistare gas.
Una concorrenza sleale che ha portato i frigoristi a sfidare il colosso americano delle vendite online nella aule di tribunale.
A seguito di questa azione Amazon e CNA hanno finalizzato un accordo teso ad azzerare la vendita di Fgas sul portale. Amazon sostanzialmente ha eliminato i gas dannosi dal portale che nelle ultime ore vede presenti esclusivamente gas naturali.
In merito al ricorso avanzato da 17 imprese associate alla CNA – spiega Vecchiatoil caso si è chiuso positivamente, senza bisogno dell’intervento del Tribunale, con un accordo sottoscritto da Amazon e dalle imprese che hanno fatto ricorso. Amazon ha infatti rimosso spontaneamente qualsiasi vendita di f-gas dal proprio portale ed ha attivato un canale di comunicazione diretto per consentire la segnalazione da parte di CNA di eventuali altre offerte dei prodotti in questione. Amazon ha inoltre confermato che tutti i venditori presenti sul sito devono seguire le linee guida di vendita di Amazon e le regole vigenti nel Paese in cui operano. Coloro che non lo fanno sono soggetti ad azioni che includono la potenziale chiusura del loro account”.
Gli elementi di positività che hanno portato le imprese a sottoscrivere l’accordo sono molteplici. Il primo aspetto è che Amazon, andando ben oltre le richieste avanzate in sede cautelare – e che al massimo avrebbero ottenuto l’adozione di tecniche per non vendere senza la verifica della presenza del patentino – ha inibito ai venditori di vendere gli f-gas tramite la sua piattaforma. Da almeno un mese, e cioè da quando gli è stato notificato il ricorso, Amazon ha autonomamente rimosso la vendita di f-gas dal suo portale. “In pratica, abbiamo ottenuto molto di più di quanto richiesto nel ricorso”, chiosa Vecchiato.
Questa circostanza, che è assolutamente positiva per gli obiettivi che le imprese ricorrenti si erano poste con il ricorso, e che rappresenta un plus rispetto a quanto ottenibile addirittura in sede giudiziale, ha determinato la cessazione della materia del contendere con la chiusura della fase cautelare. “Abbiamo ottenuto il risultato sperato – precisa Vecchiato – senza aver dovuto scontare l’alea del giudizio sempre insita in ogni contenzioso soprattutto in un contenzioso come questo che è caratterizzato da elementi da sempre discussi in giurisprudenza, talvolta con esiti alternanti e non univoci. Inoltre, con la firma dell’accordo, Amazon si è impegnata a creare un canale privilegiato di comunicazione con CNA; in pratica avremo a disposizione un indirizzo di posta elettronica dedicato a cui inviare le segnalazioni di eventuali casi di vendita che dovessero sfuggire ai controlli automatici che Amazon ha messo in atto per impedire la vendita dei prodotti f-gas. È fondamentale sottolineare che questo aspetto non sarebbe stato conseguibile attraverso il ricorso al giudice, che non avrebbe mai potuto imporlo, ma è stato possibile ottenerlo soltanto con la sottoscrizione dell’accordo tra le parti”.

 

 

 

 

 

 

 

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