
L’Italia si trova al centro dell’Operazione Khione, un’iniziativa coordinata dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) per contrastare il commercio illegale di gas refrigeranti.
L’operazione, condotta tra maggio e ottobre 2024, ha coinvolto le autorità doganali di 16 Stati membri dell’UE, oltre a Turchia e Ucraina, portando al sequestro di oltre 400mila tonnellate in CO2 equivalente di gas refrigeranti, con un valore stimato superiore a 4,5 milioni di euro.
Obiettivi dell’operazione e ruolo dell’Italia
Khione, dal nome della dea greca della neve, si è concentrata sull’identificazione e il monitoraggio delle spedizioni sospette di gas refrigeranti destinati al mercato nero europeo. L’Italia, insieme agli altri paesi coinvolti, ha ispezionato magazzini e centri di distribuzione dove questi gas, spesso contrabbandati, venivano immagazzinati per essere successivamente rivenduti.
I gas refrigeranti sequestrati, utilizzati in frigoriferi e sistemi di climatizzazione, sono potenti gas serra che contribuiscono in maniera significativa al cambiamento climatico. Nonostante il regolamento europeo sui gas fluorurati (F-Gas) imponga quote rigorose sull’uso degli HFC per favorire il passaggio a refrigeranti a basso impatto ambientale, la domanda di questi prodotti rimane alta, incentivando reti criminali a sfruttare le falle normative.
Un problema ambientale e di sicurezza
Il Direttore generale dell’OLAF, Ville Itälä, ha sottolineato l’impatto di queste attività illegali: “Il commercio di gas refrigeranti fuorilegge mina gli obiettivi ambientali dell’UE e mette a rischio la sicurezza pubblica“. L’operazione dimostra come la cooperazione tra istituzioni europee e autorità nazionali possa efficacemente colpire reti complesse e transfrontaliere, garantendo la protezione degli interessi finanziari e ambientali dell’Unione.