Merano, fuga di gas refrigerante nei sotterranei dell’ospedale: maxi intervento dei vigili del fuoco

Nella serata di giovedì 21 agosto un denso fumo ha invaso i sotterranei dell’ospedale di Merano, facendo temere lo scoppio di un incendio. L’allarme, lanciato intorno alle 20:30 da un addetto alla vigilanza, ha fatto scattare un’imponente mobilitazione: circa 150 vigili del fuoco sono accorsi sul posto, di cui una trentina dotati di autorespiratore. Inizialmente il rischio ipotizzato era quello di un rogo, con conseguenze potenzialmente gravi per pazienti e personale sanitario.

Le verifiche effettuate dalle prime squadre intervenute hanno però chiarito la situazione: non si trattava di un incendio, bensì di una fuga di gas refrigerante dovuta alla rottura di una tubazione collegata alle celle frigorifere dell’impianto. L’episodio non ha mai messo in pericolo l’incolumità di degenti e operatori, e non si è resa necessaria alcuna evacuazione della struttura. Le operazioni più complesse hanno riguardato la ventilazione degli ambienti sotterranei, portata a termine con successo in collaborazione con il reparto tecnico e la direzione d’emergenza dell’ospedale.

L’incidente, pur non avendo avuto conseguenze dirette sulle persone, ha mostrato l’impatto che un guasto agli impianti di refrigerazione può generare in termini di sicurezza e gestione dell’emergenza. La rapida risposta dei vigili del fuoco e la corretta applicazione dei protocolli hanno permesso di evitare ulteriori criticità, riportando la situazione alla normalità in poche ore.

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