
Il 12 novembre 2025 Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, ospiterà l’International Conference for the Popularization of Refrigeration in Africa, un evento che intende colmare le lacune strutturali nella catena del freddo del continente. La conferenza, organizzata come iniziativa panafricana, si concentrerà su tre ambiti strategici: la conservazione degli alimenti, la distribuzione sicura di vaccini e medicinali e lo sviluppo sostenibile. In parallelo si svolgerà anche l’Assemblea Generale di U-3ARC, rafforzando il ruolo del Burkina Faso come centro di riferimento per la refrigerazione in Africa.
Secondo gli organizzatori, fino al 70% dei prodotti agricoli africani viene perso ogni anno a causa dell’assenza di sistemi adeguati di stoccaggio e trasporto refrigerato. Una mancanza che impatta non solo sulla sicurezza alimentare, ma anche sulla sanità pubblica, compromettendo la corretta conservazione dei farmaci e dei vaccini nelle aree più remote. L’obiettivo della conferenza è fornire soluzioni concrete e contestualizzate, valorizzando le innovazioni locali e promuovendo l’inclusione delle tecnologie della catena del freddo nelle politiche di sviluppo nazionali.
A rendere ancora più significativa la manifestazione è la recente decisione del Burkina Faso di introdurre l’esenzione dal visto per tutti i cittadini africani, una misura che favorirà la mobilità dei partecipanti e simboleggia la volontà di rafforzare l’integrazione continentale. Tecnici, ingegneri, ricercatori e decisori politici saranno chiamati a condividere esperienze e costruire strategie comuni. Come sottolineato da Madi Sakandé, presidente di U-3ARC, non si tratterà solo di una conferenza, ma di un movimento per ridefinire il valore della refrigerazione in Africa, con la prospettiva di trasformare sfide strutturali in opportunità di crescita e resilienza per l’intero continente.