
Eurovent Middle East ha diffuso un nuovo documento di indirizzo dedicato alla futura transizione dai refrigeranti HFC nella regione del Golfo, alla luce delle recenti preoccupazioni riguardo alla disponibilità di questi gas in un’area caratterizzata da una domanda di raffrescamento in forte crescita. L’iniziativa segue gli avvertimenti emersi durante l’HVACR Next Generation Congress di Riyadh del 28 ottobre 2025 e si inserisce nel percorso avviato dopo la ratifica da parte dell’Arabia Saudita dell’Emendamento di Kigali.
Il documento si concentra sul calendario del phase-down, che per i Paesi del GCC prevede un congelamento dei livelli di consumo nel 2028, seguito da una riduzione graduale a partire dal 2032 con decrementi del 10% ogni cinque anni. Nel presentare la guida, Markus Lattner, Managing Director di Eurovent Middle East, ha richiamato l’attenzione sul rischio concreto di carenze di fornitura: il primo taglio del 2032, combinato con la crescita prevista del settore edilizio, potrebbe infatti comportare una contrazione effettiva superiore al 30% rispetto alla domanda attesa, rendendo necessaria un’azione immediata da parte di istituzioni e operatori.
Le linee guida propongono una serie di interventi prioritari per accompagnare la transizione in sicurezza, tra cui l’adozione anticipata di refrigeranti alternativi ove tecnicamente possibile, l’investimento nella formazione della forza lavoro per la gestione dei nuovi fluidi e l’armonizzazione degli standard di sicurezza e dei requisiti regolatori nella regione. L’obiettivo è sostenere l’evoluzione verso tecnologie a basso GWP, riducendo al minimo i rischi di interruzione della catena di fornitura e garantendo continuità operativa ai settori più dipendenti dal raffrescamento.
Il position paper completo può essere scaricato gratuitamente dal sito ufficiale di Eurovent Middle East.