Iperammortamento 2026: un’opportunità concreta per gli investimenti in refrigerazione

Un uomo in giacca e cravatta sorride davanti a uno schermo che mostra informazioni su un sistema FTE.

Con una call to action rivolta alle imprese del settore, Francesco Mastrapasqua, presidente di Assocold, ha richiamato l’attenzione su una misura fiscale di immediata rilevanza per la filiera della refrigerazione. Il tema, più volte approfondito anche nel corso di eventi, fiere, convegni e webinar promossi dal Centro Studi Galileo e dall’Associazione Tecnici del Freddo, riguarda l’iperammortamento 2026 previsto dalla Legge di bilancio in vigore dal 1° gennaio.

La norma riconosce già oggi l’agevolazione fiscale per gli investimenti in attrezzature di refrigerazione prodotte in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico europeo. L’iperammortamento si applica agli investimenti effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 e consente una maggiorazione fiscale del costo di acquisto dei beni strumentali fino al 180%, con un impatto diretto sulla riduzione dell’imponibile e delle imposte dovute.

Un aspetto centrale, sottolineato da Mastrapasqua, riguarda il momento di effettuazione dell’investimento: ai fini dell’accesso al beneficio rileva esclusivamente la data di consegna o spedizione del bene, oppure quella del trasferimento della proprietà se successiva, indipendentemente da altri fattori contrattuali.

In attesa del decreto attuativo, previsto entro fine mese e destinato a chiarire modalità operative, comunicazioni periodiche e documentazione richiesta, Assocold annuncia la prossima pubblicazione di una guida dedicata all’Iperammortamento 2026 per la refrigerazione. Uno strumento pensato per accompagnare le imprese nella comprensione e nell’utilizzo di una misura che può incidere in modo significativo sulle strategie di investimento del settore.

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