
Da CAREL riceviamo e pubblichiamo:
In occasione di MCE 2026 (Milano Rho, 23–27 marzo), CAREL presenta una visione della sostenibilità che va oltre il singolo componente, proponendo soluzioni di sistema progettate per accompagnare l’evoluzione tecnologica dell’HVAC, sia in ambito industriale sia residenziale.
Nel raffreddamento industriale, CAREL propone un approccio che mette al centro l’efficienza energetica, la continuità operativa e la capacità di accompagnare l’evoluzione delle architetture impiantistiche. La visione “from unit to system” consente di sviluppare soluzioni coerenti e scalabili, in cui il controllo della singola unità si integra naturalmente nella gestione dell’intero sistema, favorendo ottimizzazione dei consumi, standardizzazione progettuale e riduzione degli sprechi. L’ecosistema software STone gioca un ruolo chiave nel rendere i processi di sviluppo più rapidi e strutturati, permettendo una significativa riduzione dei tempi di progettazione e limitando attività ripetitive, a beneficio di una più rapida adozione di soluzioni ad alta efficienza. La possibilità di programmabilità libera in formato compatto, unita a un’architettura cybersecure by design e agli aggiornamenti software sicuri, contribuisce a prolungare il ciclo di vita delle soluzioni, proteggendo gli investimenti e riducendo l’impatto ambientale legato a sostituzioni premature. La disponibilità di una base software comune, abbinata a una gamma di controllori differenziata e alla nativa integrazione con i componenti CAREL, consente di costruire soluzioni complete e affidabili, mentre strumenti digitali come APPLICA e CONTROLLA semplificano il commissioning e la gestione operativa, migliorando l’efficienza complessiva lungo l’intero ciclo di vita dell’impianto.
Nel residenziale, CAREL porta a MCE soluzioni concrete per le pompe di calore aria/acqua e acqua/acqua, considerate un pilastro per il raggiungimento della neutralità climatica europea. Il nuovo controllore STone-based per pompe di calore residenziali, compatto, scalabile e conforme ai più recenti requisiti di cybersecurity, è abbinato a software applicativi pronti all’uso e personalizzabili. L’architettura si completa con gli inverter PSD2, inclusa la versione trifase con filtro attivo integrato e il nuovo inverter monofase da 23 A, la valvola di espansione elettronica E2V-K ad alta temperatura, i sensori di pressione SPKT/SPKS e le interfacce uomo macchina.
L’adozione di refrigeranti naturali a basso GWP, come l’R-290, è supportata da componenti A3 ready, ATEX o ermetici, progettati per facilitare o evitare i test richiesti dalle normative di riferimento. A fornire una maggiore sicurezza il sensore di rilevamento perdite GLD Mini grazie alla tecnologia NDIR, garantisce un rilevamento accurato e affidabile di eventuali fuoriuscite di gas.
Grazie alla collaborazione con partner selezionati, CAREL è inoltre in grado di offrire un sistema di controllo ancora più completo, includendo funzionalità di connettività remota e gestione delle pompe di circolazione tramite adozione nativa di protocolli specifici.
Infine, l’utilizzo di tool basati sulla tecnologia digital twin consente di ridurre notevolmente i costi di sviluppo di nuove unità e di manutenzione del portafoglio esistente. Testando il software in maniera virtuale, viene limitato l’impiego di prototipi o laboratori, ottimizzando al contempo la qualità del software. È il caso di STone Virtual Loop, emulatore di unità HVAC reali e parte integrante dell’avanzato ecosistema STone.