Climatizzazione, 2025 anno di transizione ma le pompe di calore restano protagoniste

Logo di ASSOCLIMA, associazione dei costruttori di sistemi di climatizzazione

Da Assoclima riceviamo e pubblichiamo:
Assoclima: crescono tutti i comparti, solo l’idronico per il residenziale risente del ridimensionamento degli incentivi. Attese positive per il 2026. Dati completi il 25 marzo a MCE – Mostra Convegno Expocomfort

Milano, 25 febbraio 2026 – Il 2025 ha rappresentato un anno di transizione per il mercato italiano della climatizzazione, già previsto dagli operatori, ma che ha comunque confermato il ruolo centrale delle tecnologie più efficienti, in primis la pompa di calore elettrica.

Secondo le prime evidenze dell’ultima rilevazione trimestrale di Assoclima, nel 2025 si sono registrati segnali positivi in tutti i comparti: dalla crescita dei sistemi split, multisplit e VRF all’andamento positivo delle unità rooftop e packaged. A questi si aggiungono l’incremento delle unità di trattamento aria e dei terminali, in particolare nelle soluzioni più evolute.

Nel complesso, queste dinamiche confermano una domanda vivace nei segmenti non residenziali e nei progetti più strutturati, dove l’efficienza energetica e la qualità dell’aria continuano a rappresentare driver fondamentali.

Pompe di calore: tecnologia di riferimento con qualche rallentamento nel residenziale

Anche nel 2025 le pompe di calore si sono confermate come la tecnologia di riferimento, con andamenti positivi in quasi tutti i segmenti di potenza. Le performance risultano infatti generalmente in crescita, in particolare nei sistemi di media e grande taglia e nelle applicazioni commerciali e industriali.

Unico segmento in controtendenza è quello residenziale fino a 17 kW, dove si osserva una contrazione che riguarda le pompe di calore aria-acqua e acqua-acqua. Un fenomeno strettamente legato al ridimensionamento degli incentivi fiscali e all’attesa del nuovo Conto Termico 3.0.

I trend osservati per le pompe di calore idroniche nel segmento residenziale trovano spiegazione anche nel quadro più ampio del settore edilizio: secondo l’Osservatorio congiunturale di ANCE, nel 2025 si è infatti registrato un rallentamento sia nella nuova edilizia – dove, per effetto del D.Lgs 199, nelle nuove case si possono installare quasi esclusivamente pompe di calore elettriche – sia nella riqualificazione del patrimonio abitativo.

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2026, nuove misure per un’ulteriore ripresa

Il settore guarda con cauto ottimismo al 2026, confortato sia dai dati di gennaio relativi al residenziale sia da un quadro normativo in evoluzione, con provvedimenti rivolti a sostenere il comparto industriale e terziario.

Un’analisi dettagliata dell’andamento del mercato della climatizzazione verrà presentata da Assoclima il prossimo 25 marzo a Milano, in occasione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort. L’incontro rappresenterà un momento di approfondimento e offrirà una lettura completa delle dinamiche in atto e delle prospettive future del settore HVAC.


ASSOCLIMA – Costruttori Sistemi di Climatizzazione è l’associazione federata ad Anima che, in ambito Confindustria, rappresenta le aziende costruttrici di sistemi per la climatizzazione estiva e invernale di edifici e di processi industriali. Il comparto rappresentato da ASSOCLIMA occupa più di 12.000 addetti, per un fatturato totale di 4,5 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 32%. La produzione merceologica si articola in diversi gruppi di specializzazione, comprendenti: pompe di calore elettriche, apparecchi e sistemi di climatizzazione ad aria, rooftop, chiller, ventilconvettori, torri di raffreddamento, ventilatori, unità di ventilazione e trattamento aria (UTA) e unità di ventilazione residenziali (VMC).

ANIMA Confindustria è l’organizzazione industriale di categoria che, all’interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 224.000 addetti per un fatturato di 59,1 miliardi di euro e una quota export/fatturato di circa il 60% nel 2025 (previsioni Ufficio Studi Anima 2025). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente.

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