Pompe di calore: le vendite 2025 confermano l’impatto delle politiche governative

Grafico che mostra le vendite annuali di pompe di calore in 16 paesi europei dal 2012 al 2025, con diverse categorie di sorgenti di calore indicate da colori differenti.

Da EHPA pubblichiamo:
Nel 2025 le vendite di pompe di calore residenziali sono cresciute in media dell’11% in 16 Paesi europei, secondo i dati preliminari diffusi dalla European Heat Pump Association (EHPA). Nei mercati considerati sono state vendute circa 2,63 milioni di unità, rispetto ai 2,38 milioni del 2024, portando il totale installato in Europa a circa 28 milioni di pompe di calore.

Dodici dei sedici Paesi analizzati hanno registrato un incremento rispetto all’anno precedente. Secondo EHPA, il risultato è in larga parte riconducibile alla stabilizzazione dei meccanismi di incentivazione e a interventi mirati sui costi energetici, tra cui la riduzione della fiscalità sull’elettricità. Tale impostazione ha rafforzato la competitività delle pompe di calore – che utilizzano una quota limitata di energia elettrica rispetto all’energia termica resa – rispetto alle caldaie alimentate da combustibili fossili.

In Belgio, ad esempio, nuove restrizioni sugli impianti a combustibili fossili e la riduzione dell’IVA sulle pompe di calore negli edifici di nuova costruzione hanno contribuito a una crescita del 7%, con 111.000 unità vendute. Nel Regno Unito, il mantenimento del sostegno pubblico attraverso il Boiler Upgrade Scheme e il nuovo piano Warm Homes ha determinato un incremento del 27%, fino a 125.000 unità.

Il direttore generale di EHPA, Paul Kenny, ha sottolineato come la leva fiscale rappresenti uno strumento determinante per orientare il mercato, evidenziando la necessità di ridurre in modo strutturale la tassazione su elettricità e pompe di calore per consolidarne la competitività. Kenny ha inoltre richiamato l’attenzione sull’imminente strategia europea su riscaldamento e raffrescamento e sul piano d’azione per l’elettrificazione, considerandoli passaggi chiave per incentivare ulteriormente gli Stati membri a intervenire sul costo dell’energia elettrica, con ricadute anche sulla manifattura europea di pompe di calore, sia residenziali sia industriali.

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In Germania, nel 2025 le pompe di calore hanno rappresentato quasi la metà dei generatori di calore venduti, segnando un record storico. Il dato riflette una crescente fiducia dei consumatori nella tecnologia, anche alla luce del ruolo attribuito alle pompe di calore nella sicurezza energetica.

In controtendenza risultano Polonia e Francia: nel primo caso, EHPA segnala la presenza di disinformazione sulla tecnologia; nel secondo, un quadro di sostegno pubblico e di bilancio ritenuto instabile ha inciso negativamente sulle vendite.

Rapportando le vendite alla popolazione, i mercati più maturi restano Norvegia, Finlandia e Svezia, con oltre 30 pompe di calore vendute ogni 1.000 nuclei familiari. All’estremo opposto si collocano Polonia e Regno Unito, con meno di cinque unità ogni 1.000 famiglie, dato che evidenzia un ampio potenziale di crescita.

EHPA sta inoltre completando la raccolta dei dati relativi alle pompe di calore di grande taglia. Le prime indicazioni mostrano un trend in aumento, con un numero crescente di impianti industriali e reti di teleriscaldamento che integrano grandi pompe di calore nei propri sistemi energetici.

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