XVII Convegno Europeo sulle ultime tecnologie del settore

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L’auditorium del Politecnico di Milano che ospita il Convegno Europeo

I Presidenti delle maggiori organizzazioni mondiali della refrigerazione e dell’aria condizionata parteciperanno al XVII Convegno Europeo, Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, presso il Politecnico di Milano il 9 – 10 giugno 2017.
Il simposio è organizzato dalle Agenzie ONU FAO e UNEP, dall’Istituto Internazionale del Freddo di Parigi, dal Centro Studi Galileo e dall’Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo.  Unisce i maggiori esperti mondiali della refrigerazione e del condizionamento, approfondendo tramite interventi di carattere scientifico le ultime tecnologie attualmente disponibili e ottenendo il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Interverranno alla Presidenza del convegno Shamila Nair Bedouelle e Jim Curlin, United Nations OzonAction- UNEP; Riccardo Savigliano, United Nations Industrial Development Organisation – UNIDO; Philip Owen, Bente Tranholm-Schwarz  e Arno Kaschl,  Commissione Europea Action Clima; Maurizio Pernice e Antonella Angelosante, Ministero dell’Ambiente; Didier Coulomb e Alberto Cavallini, International Institute of Refrigeration (IIR); Thomas Phoenix e Walid Chakroun, American Society Heating Refrigeration and Air conditioning Engineers (ASHRAE); Ennio Macchi, Politecnico di Milano; Luca Tagliafico, Università di Genova; Stephen Yurek Presidente Air-conditioning, Heating and Refrigeration Institute (AHRI); Andrea Voigt Direttore, European Partnership for Energy and the Environment (E.P.E.E.); Per Jonasson Air conditioning and Refrigeration European Association (AREA); Gerald Cavalier Direttore, CEMAFROID; Fabio Polonara, Università Politecnica delle Marche; Claude Blanc e Regis Leportier, ASERCOM; Hermann Halozan, Graz University of Technology, Austria.
Il tradizionale seminario internazionale di Centro Studi Galileo è ospitato dall’ auditorium del Politecnico di Milano di Piazzale Leonardo da Vinci.
Gli argomenti focali del summit saranno le regolamentazioni in ambito F-Gas e le opportunità legate ai nuovi gas refrigeranti eco – friendly che sostituiranno gradualmente i gas tradizionali clima riscaldanti.
Quest’anno l’evento rivestirà una particolare importanza a seguito dell’adozione da parte della Commissione Europea della proposta UE per ratificare l’Emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal.
La proposta fa seguito all’accordo raggiunto lo scorso ottobre a Kigali, in Ruanda, dove le 197 Parti del Protocollo di Montreal hanno concordato di limitare gradualmente la produzione e l’uso di HFC. Le economie più floride come l’Unione Europea hanno già iniziato questa fase, gli Stati Uniti inizieranno a limitare l’uso di HFC con un taglio del 10% dal 2019. La Cina, le Nazioni dell’America Latina e le isole della Micronesia ne inibiranno l’uso dal 2024. Altri paesi in via di sviluppo, in particolare l’India, il Pakistan, l’Iran, l’Iraq e gli Stati del Golfo non ne congeleranno l’uso fino al 2028 e la Cina, il più grande produttore al mondo di HFC, darà il via all’applicazione della riforma nel 2029 (quando ne ridurrà l’uso del 10%).
Perché l’emendamento sia effettivo occorre la ratifica di almeno 20 Parti quindi la ratifica dai soli paesi europei lo farebbe entrare in vigore.
Le  Nazioni Unite illustreranno come la formazione e l’accrescimento delle competenze saranno punti fondamentali di questo processo di salvataggio del pianeta; il surriscaldamento globale è un problema che coinvolge tutti gli abitanti della terra e gli sforzi europei non sono sufficienti ad evitare che diventi irreversibile. Per questo motivo in sede di Protocollo di Montreal si è giunti ad una deliberazione univoca con tutti gli stati del mondo uniti per vincere la sfida.
In questo ambito si inseriscono anche tutti gli incontri del CSG e dell’AREA che si stanno svolgendo in ogni parte del mondo per la definizione di un comune schema di certificazione e di formazione.
Sotto mandato delle Nazioni Unite e in cooperazione con la Commissione Europea il Centro Studi Galileo, ha approntato un libro di quasi 100 pagine su come instaurare uno schema di certificazione nei paesi in via di sviluppo. Certificazione che servirà ad istruire i Tecnici ad un uso consapevole dei gas.
Grazie anche a questa esperienza si sono tenuti Corsi e sessioni di Certificazione per Tecnici di una settantina di nazioni. Molti hanno ottenuto la Certificazione presso la sede centrale CSG di Casale Monferrato, altri nelle nazioni di provenienza. Le ultime missioni internazionali, sotto egida ONU, sono state: Sri Lanka, Thailandia, Ethiopia, Eritrea, Rwanda, Benin, Tunisia, Gambia, Montenegro, Bosnia Herzegovina, Turchia, Bielorussia, Ukraina, Uzbekistan, Tajikistan, Ghana, Colombia, Stati Uniti d’America, Nigeria, Arabia Saudita, Tunisia, Giordania (anche con tecnici Irakeni), Bahrein, Emirati Arabi Uniti, India.
Le presentazioni, nella Prima sessione, saranno incentrate sui refrigeranti naturali maggiormente richiesti: idrocarburi, ammoniaca, CO2 e, in alternativa, gli HFO nuovissimi refrigeranti sintetici che andranno a sostituire quasi senza modifiche gli attuali impianti, pur presentando una leggera infiammabilità.
Tutte queste sostanze necessitano di un’approfondita conoscenza e formazione da parte di ogni operatore per la progettazione, differente rispetto agli apparecchi del passato, per i Tecnici del freddo, che dovranno prestare particolare attenzione a causa della loro più o meno alta infiammabilità e tossicità ad alte pressioni di utilizzo e per gli utilizzatori finali che sono responsabili dell’apparecchiatura e della sua manutenzione e gestione, della tenuta dei registri delle apparecchiature, dei libretti di impianto di climatizzazione, dei controlli periodici oltre che della verifica che l’installatore sia propriamente qualificato e certificato PIF e CIF.
La prima sessione dedicherà spazio anche ad alcuni interventi sulla necessità di efficientamento energetico delle apparecchiature.
Nella Seconda sessione del convegno particolare rilievo verrà dato ai nuovi componenti e impianti in relazione ai nuovi fluidi e alle nuove problematiche energetiche e ambientali e ai risultati nel campo dell’impiantistica.
La Terza sessione riprenderà gli argomenti precedenti e introdurrà l’argomento certificazioni su standard europeo per tutte le nazioni mondiali, unico metodo per controllare le sostanze attualmente presenti negli impianti e ridurre l’emissione nelle nuove installazioni. Di particolare interesse l’aspetto della sicurezza nell’uso delle sostanze infiammabili A3 (HC) o leggermente infiammabili A2L (HFO, R32).
La Quarta sessione, di particolare attualità, legata alle nuove tecnologie di controllo, sulla catena del freddo per l’immagazzinamento, trasporto e conservazione degli alimenti. Quasi il 25% del cibo mondiale non raggiunge le tavole dei consumatori finali a causa di una non efficiente o completamente mancante catena del freddo che permetterebbe di conservare, preservare, refrigerare o congelare gli alimenti. Il freddo è il tallone di Achille delle economie emergenti, dove il cibo raccolto: frutta, verdure, pesce, carne e latte va perduto perché non esistono magazzini frigoriferi o trasporti refrigerati. L’assenza della catena del freddo porta ad una perdita del 40% della frutta e verdura in India e nell’Africa Sub-Sahariana. Il nostro settore è chiamato in causa in prima persona. Grazie alla refrigerazione, possiamo combattere carestie e malnutrizione.
Chiuderà il Convegno Europeo la quinta sessione, tenuta in cooperazione con l’Università di Genova, che tratterà di raffreddamento con energie rinnovabili, pompe di calore, refrigerazione solare, raffreddamento con impianti ad assorbimento, raffreddamento evaporativo, teleriscaldamento e, grande novità, refrigerazione magnetica.

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