Le aziende al contrattacco. No alle importazioni di gas illegale!

1421744463-0-la-finanza-sequestra-rifornimento-di-gas-metano1Le importazioni illegali di refrigerante sono una realtà in tutta Europa con gravi danni economici per le aziende del settore e altrettanto grave pregiudizio alla sicurezza di Tecnici e utilizzatori finali. Alcune aziende sono passate al contrattacco segnalando i casi all’Associazione ATF. Emblematico l’utilizzo di Bombole monouso vietate nel mercato europeo. Riportiamo sotto la circolare che un’azienda piemontese ha inviato alla propria rete dove si denuncia un vero e proprio traffico illegale di gas.
“Come volevasi dimostrare, l’aumento esponenziale sul mercato Europeo dei prezzi dei gas refrigeranti HFC, ha risvegliato molto l’interesse presso gruppi e persone che a discapito della legalità hanno incominciato a importare e distribuire prodotti che sono sottoposti al controllo della disciplina F-GAS, REACH o tipologia di contenitori (bombole).
Con la presente, in attesa dell’intervento degli organi competenti, già allertati di quanto sta accadendo, volevamo portare a vostra conoscenza che l’acquisto e l’utilizzo di gas refrigeranti effettuato senza essere in possesso di licenza F-GAS o registrazione REACH, comporta il rischio di ricevere pesanti sanzioni, anche penali, da parte degli enti competenti come ASL, NOE, GDF, etc.
Per vostra conoscenza riportiamo, a puro titolo informativo, qui di seguito la normativa di legge che regola l’uso delle bombole approvate da parte dell’Unione Europea e le relative sanzioni.
‘’Dal 7 Luglio 2007 gli HFC possono essere commercializzati solo ed esclusivamente in contenitori (bombole) “ricaricabili”. Buona parte dei gas che stanno arrivando illegalmente in Europa sono venduti in bombole “Vuoto a Perdere” ovvero, in bombole NON Ricaricabili.
L’Art. 9 al punto 1 del Decreto Sanzioni, riporta:
1.Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque immette in commercio prodotti e
apparecchiature che contengono gas fluorurati ad effetto serra elencati nell’allegato II del regolamento o il cui funzionamento dipende da tali gas, salvo che la data di fabbricazione è precedente all’entrata in vigore del relativo divieto di immissione in commercio, è punito con l’arresto da tre mesi a nove mesi o con l’ammenda da 50.000,00 euro a 150.000,00 euro.’’

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