La Commissione UE riceve la bozza del decreto sulla prevenzione incendi per gli impianti di condizionamento: novità sull’uso di refrigeranti A1 e A2L

building-business-caution-2282658Sono in arrivo delle novità importanti per quanto concerne gli impianti di condizionamento e climatizzazione considerati rilevanti ai fini della sicurezza antincendio.
L’Italia ha infatti inviato alla Commissione europea la bozza del Decreto Ministeriale recante “Disposizioni di prevenzione incendi per gli impianti di climatizzazione inseriti nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi”. Il provvedimento, una volta adottato, consentirebbe l’utilizzo di refrigeranti a ridotto GWP, seppur classificati come fluidi “a bassa infiammabilità”.
Il decreto, infatti, dà il via libera all’uso di refrigeranti a minor incidenza sull’effetto serra anche se poco infiammabili. Ad oggi, invece, è obbligatorio impiegare esclusivamente fluidi non infiammabili o non infiammabili e non tossici negli impianti di condizionamento presenti all’interno delle aree aperte al pubblico. Il principio di fondo è che le attuali limitazioni delle regole tecniche di prevenzione incendi possano essere superate dallo sviluppo tecnologico degli impianti stessi, che risultano ormai penalizzanti per soluzioni tecniche a minore impatto ambientale e maggiormente efficienti dal punto di vista energetico.
Le disposizioni contenute nel decreto riguardano la progettazione, la costruzione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti inseriti nelle attività, sia nuove che esistenti, soggette ai controlli di prevenzione incendi e permetterebbero l’impiego di fluidi classificati A1 o A2L secondo la norma ISO 817 “Refrigerants – designations and safety n classification”, a patto che la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione vengano eseguiti a norma di legge.
Inoltre, la documentazione di tali impianti dovrà comprendere il manuale di uso e manutenzione, che deve essere predisposto in lingua italiana dal responsabile tecnico dell’impresa di installazione dell’impianto, in accordo alle previsioni della normativa vigente e deve contenere il piano dei controlli, delle verifiche e delle operazioni di manutenzione.

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