Caldo record, ma dove sta andando la climatizzazione? Fa chiarezza il report di IEA

Da www.iea.org:
In luoghi come gli Stati Uniti e il Giappone, il 90% delle case ha l’aria condizionata, ma in alcune delle parti più calde del mondo, la percentuale scende sotto al 10%. Mano a mano che questo numero cresce, crescerà anche lo stress sulle reti elettriche, a meno che non si arrivi a grandi miglioramenti nell’efficienza delle apparecchiature destinate al raffreddamento degli edifici.

L’ondata di caldo in Europa ha reso ancora una volta evidente come l’aria condizionata sia un fattore chiave dell’aumento della domanda di elettricità negli edifici di tutto il mondo. Senza importanti miglioramenti nell’efficienza energetica dei condizionatori e delle apparecchiature di raffreddamento, la corrispondente domanda di elettricità potrebbe crescere fino al 40% entro il 2030.

In alcuni paesi, la domanda di raffreddamento può rappresentare oltre il 70% della domanda di elettricità, con vasti picchi nei giorni caldi. Rendere il raffreddamento il più efficiente possibile riduce notevolmente la necessità di costruire una nuova capacità di generazione di energia per soddisfare questi picchi.

Per questa ragione, IEA ha ripubblicato il report “COOLING – More Effort is needed”, disponibile per la consultazione CLICCANDO QUI.

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