Richard Branson: “Il settore della climatizzazione è maturo per l’innovazione”

impianto-climatizzazioneCon il nostro pianeta che si sta surriscaldando, abbiamo bisogno più che mai di rinfrescare le persone. A livello mondiale, l’eccessivo calore potrebbe portare ad una perdita di produttività di 2 trilioni di dollari entro il 2030“.
Richard Branson, fondatore e proprietario del Virgin Group, si espone in prima persona sulla relazione tra cambiamenti climatici e l’industria della climatizzazione.  “La buona notizia è che i condizionatori d’aria hanno appena sfiorato il loro potenziale tecnologico – ha scritto Branson in un post sul sito di Virgin -. Nonostante siano in pista da 100 anni, i prodotti più avanzati hanno raggiunto solamente il 14% della loro efficienza massima teorica. Se riusciamo a innescare un cambiamento tecnologico, questo potrebbe essere il più grande passo basato sulla tecnologia che possiamo compiere per arrestare il cambiamento climatico“. Continua a leggere

Climatizzatore difettoso: 1,6 milioni di auto diesel BMW a rischio incendio

ht-taz-zaide-bmw-mt-170510_16x9_1600Un vasto programma di richiami ha investito la casa automobilistica tedesca BMW. Sono in totale 1,6 milioni le auto interessate a causa di un difetto a climatizzatore e valvola egr che provoca fiammate nel vano motore.
Si tratta di una problematica grave, scoperta per la prima volta in Corea del Sud nel 2016.
Le auto hanno iniziato a prendere fuoco nel corso del normale uso quotidiano a causa della fuoriuscita del refrigerante dal clima abbinato ad olii provenienti dal modulo di ricircolo dei gas di scarico EGR sommato a sua volta alle alte temperature del motore.
Il sito specializzato newsauto.it precisa i modelli a rischio incendio: Serie 3, 4, 5, 6, 7 e BMW X3, X4, X5 e X6Ad con motori diesel quattro cilindri assemblati tra aprile 2015 e settembre 2016 e sei cilindri prodotti tra luglio 2012 e giugno 2015. Sotto osservazioni ci sono anche le auto prodotte tra l’agosto del 2010 e l’agosto del 2017.
La progettazione di clima efficienti per l’automotive, come vediamo assume sempre maggiore importanza.
I meccanici che intervengono sui clima devono essere in possesso del Patentino Attestato Condizionamento Auto. Per maggiori info cliccare qui 

 

 

Primo trimestre 2017: segnali diversi nei vari comparti della climatizzazione

climatizzatore senza unità esterna 2-0I dati Assoclima rilevano andamenti positivi per la maggior parte dei prodotti. In calo solo monosplit e refrigeratori condensati ad acqua
L’indagine trimestrale di Assoclima sul fatturato Italia del settore della climatizzazione rileva, per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2017, andamenti differenti nel comparto espansione diretta: per i condizionatori monoblocco e trasferibili  si registra complessivamente una crescita del 4,7% a volume e del 6% a valore. In calo, rispetto allo stesso periodo del 2016, risultano i sistemi monosplit (-14% a quantità e -8% a valore), mentre prosegue il periodo positivo per i sistemi multisplit (+12,3% a quantità e +15,3% a valore) e VRF (+4,5% a quantità e +5,4% a valore). Continua a leggere

Segno positivo per il settore della climatizzazione! Presentata questa mattina a Milano l’indagine statistica ASSOCLIMA

 

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Un momento della presentazione presso la sede ANIMA di Milano

Milano, 29 marzo 2017 – L’indagine statistica di Assoclima rileva un trend positivo nei primi sei mesi del 2016 con un rallentamento nella seconda metà dell’anno. Mercato Italia in crescita rispetto al 2015.
I responsabili commerciali e marketing di alcune delle principali aziende del settore si incontrano oggi presso la sede ANIMA a Milano per analizzare i risultati dell’indagine statistica svolta da Assoclima sul mercato dei componenti per sistemi di climatizzazione nell’anno 2016.
La rilevazione, cui hanno partecipato 47 aziende, prende in considerazione i dati di produzione, importazione, esportazione e mercato Italia di climatizzatori monoblocco, monosplit e multisplit, sistemi VRF, roof top, unità di trattamento aria, gruppi frigoriferi con condensazione ad aria e ad acqua, pompe di calore, unità terminali e aerotermi. Durante l’incontro viene presentato l’andamento generale del comparto e commentati i dati relativi alle famiglie di prodotti che hanno maggiore incidenza in termini di fatturato e di rappresentatività del mercato.
Per quanto riguarda l’andamento generale, i prodotti e i componenti per sistemi di climatizzazione registrano rispetto al 2015, anno in cui si era verificata una ripresa del settore, un leggero incremento della produzione nazionale (+3,5%) principalmente grazie a pompe di calore, unità di trattamento aria e fancoil, e una decisa crescita (+28%) del mercato Italia, che nel 2016 ha raggiunto il valore di 1.384.028.000 Euro.
L’indagine Assoclima rileva un trend positivo per quasi tutti i comparti nel primo semestre del 2016 con un rallentamento nella seconda parte dell’anno. Tra i prodotti a espansione diretta spiccano i risultati dei climatizzatori multisplit che, con un +41% a valore e un +49% a quantità, superano le performance dei monosplit, per i quali si registrano comunque incrementi di tutto rispetto: +23% a valore e +42% a quantità. Il ricordo dell’estate lunga e calda del 2015 ha spinto gli utenti a non farsi trovare impreparati e a fare acquisti ragionati, non dettati dall’urgenza. Si conferma la crescita dei sistemi VRF (+17% a valore e +21% a quantità), guidata principalmente dal settore light commercial, e dei condizionatori roof top con +39% a valore e +34% a quantità.
Segno positivo nel 2016 anche per le apparecchiature idroniche con condensazione ad aria, che rappresentano il 55% della produzione nazionale e si confermano un prodotto ad elevato tasso di crescita: +22% a valore e +21% a quantità per potenze inferiori a 17kW, +17% e +12% nella fascia di potenza da 101 a 200 kW, +10% e +6% per potenze da 201 a 350 kW, +35% e +31% da 351 a 500 kW. Prosegue in particolare la crescita delle pompe di calore, che nella tipologia aria-acqua hanno ormai superato l’80% del fatturato; una crescita favorita non solo da incentivi fiscali e nuove tariffazioni elettriche ma anche dalla necessità di utilizzo di tecnologie rinnovabili.
Segnano invece una battuta di arresto le macchine con condensazione ad acqua: salvo per alcune fasce di potenze si registrano decrementi sia per le macchine per solo raffrescamento (-6% a valore e -12% a quantità) sia per quelle a pompa di calore (-12% a valore e a quantità).
Il 2016 è stato un anno di sostanziale stabilità per i fancoil (+2% a valore e 0% a quantità). Unica tipologia in crescita l’hi-wall a 2 tubi, per il quale si rileva un incremento del 24% a valore e del 29% a quantità.

Climatizzazione: che aria tirerà nel 2017?

climatizzatori-economiciIl 2017 sarà un anno caratterizzato da importanti eventi geopolitici che influenzeranno i mercati. Le aziende devono essere pronte a gestire i cambiamenti e cogliere le opportunità. Si racconta che il presidente John F. Kennedy, in un discorso a Indianapolis nel 1959, abbia detto che la parola crisi in cinese è composta da due caratteri: uno rappresenta il pericolo e l’altro l’opportunità. Alessandro Riello, presidente di Assoclima Costruttori Sistemi di Climatizzazione, in occasione di una recente assemblea dell’associazione ha illustrato i risultati positivi dei primi nove mesi del 2016 e sollecitato le aziende del comparto a prepararsi a cogliere nel 2017 le nuove opportunità di business derivanti dai cambiamenti in atto. Continua a leggere

Il condizionamento dell’aria per la tutela del Patrimonio Artistico

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La Pala di Brera di Piero della Francesca, con le protezioni dal gelo poste dai restauratori

L’Italia è il primo Paese al mondo per patrimonio culturale, storico e architettonico. Un’importante percentuale del patrimonio artistico mondiale è ospitato nelle collezioni pubbliche e private dello stivale. Il problema della conservazione delle opere antiche è riemerso con particolare clamore in questo rigido inverno. I condizionatori d’aria che regolano la temperatura della Pinacoteca di Brera,  che espone una delle più celebri raccolte in Italia di pittura con pezzi che vanno dal 4-500 sino a capolavori del XX secolo, sono stati resi inutilizzabili dagli eccessivi sbalzi termici. Per le opere antiche l’impossibilità di regolare temperature e umidità è grave fattore di rischio poichè quando le variazioni sono troppo veloci, il supporto si dilata e la pellicola di colore rischia di sollevarsi e poi staccarsi. Continua a leggere

In ripresa il mercato dei componenti per la climatizzazione

impianto-climatizzazione“Il 2015 può essere considerato il primo anno realmente positivo per il settore dei componenti per impianti di climatizzazione dall’inizio della crisi del 2008. Sono diversi i fattori che hanno influito: un’estate particolarmente lunga e calda, la ripresa dell’edilizia e una serie di misure incentivanti.” E’ questo il commento introduttivo di Alessandro Riello, presidente di Assoclima Costruttori Sistemi di Climatizzazione, in occasione dell’incontro del 16 marzo dedicato alla presentazione dei risultati dell’indagine statistica 2015. Un’indagine alla quale hanno partecipato 43 aziende e che ha mostrato un valore del mercato Italia 2015 di poco superiore al miliardo di Euro, in crescita del +11,8% rispetto all’anno precedente, e una quota di produzione nazionale superiore a 646 milioni di Euro composta per quasi il 90% da tre categorie di prodotti: chiller, unità terminali e unità di trattamento aria. Continua a leggere