Germania, ecco il condizionatore del futuro che funziona senza gas refrigerante

Saarland-University-muscle-heat-pumpUn sistema ecologico di riscaldamento e raffrescamento che può garantire il doppio o il triplo dell’efficienza dei condizionatori e delle pompe di calore tradizionali.
È quanto è stato progettato da un gruppo di ricercatori della facoltà di ingegneria dell’Università del Saarland, che lo ha presentato ad inizio aprile all’Hannover Messe, importante manifestazione espositiva dedicata alle tecnologie industriali.
Il prototipo sviluppato sfrutta le eccezionali proprietà del Nitinol. Si tratta di una lega superelastica di nichel e titanio a memoria di forma, ovvero capace di “mantenere la memoria” della sua forma riacquisendola una volta surriscaldata. I cavi accumulano grandi quantità di calore quando sono piegati e lo rilasciano quando tornano alla fisionomia di partenza: è stato scoperto che la differenza tra le due conformazioni può arrivare fino a 20 gradi. Grazie a questo, l’impianto è in grado di innalzare o abbassare la temperatura dell’aria senza l’impiego di alcun tipo di gas refrigerante.
Pare che questo innovativo prototipo sia stato valutato positivamente sia dalla Commissione europea che dal Dipartimento dell’Energia statunitense, che lo considererebbero come l’alternativa più promettente agli attuali sistemi di refrigerazione.
Oltre che per gli aspetti tecnologici sopra elencati, questo nuovo sistema sta raccogliendo consensi anche per le caratteristiche ecologiche: evitando il rischio di disperdere liquidi o vapori nell’ambiente, non ha un impatto negativo sul clima. “In questo modo, l’aria in un sistema di climatizzazione può essere raffreddata direttamente senza necessità di uno scambiatore di calore intermedio e non abbiamo bisogno di impiegare circuiti ad alta pressione“, ha spiegato il Professor Stefan Seelecke dell’Università del Saarland.
Al momento i ricercatori sono al lavoro per ottimizzare ulteriormente il trasferimento di calore all’interno del nuovo sistema al fine di incrementare ancora di più l’efficienza energetica.

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