
Facendo riferimento ai timori espressi all’OMC da parte di Cina, Stati Uniti e dal Giappone riguardo al Regolamento F-Gas, la Commissione ha fornito una serie di risposte e spiegazioni. EPEE ha preparato un esaustivo riassunto sull’argomento.
La risposta della Commissione a tutte le obiezioni mosse è stata molto simile e basata sugli stessi argomenti, quindi sarà riportata in calce alla notizie una sola volta. Inoltre, sembra che anche la Corea del Sud abbia presentato un commento, purtroppo non accessibile sul sito dell’OMC.
GIAPPONE
Argomenti principali
- Impatto negativo sul commercio
- Preoccupazioni per l’impatto sulle aziende giapponesi
- Svantaggi per le attrezzature importate
- Dubbi sul contributo alla riduzione dei gas serra
- Mancanza di valutazione dei rischi e dell’impatto
- Presunta violazione degli accordi dell’OMC
- Inclusione nel divieto di gas fluorurati non presenti nella proposta originale
Richieste
- Esaminare attentamente i regolamenti per garantire un’allineamento con gli obiettivi legali di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) e di abbattimento del Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP).
- Condurre una valutazione completa di rischio e impatto sui regolamenti proposti e sugli apparecchi coinvolti, considerando le modifiche apportate attraverso il processo di trilogo.
- Consentire l’uso di refrigeranti a basso GWP, come gli idrofluoroolefine (HFO).
- Esentare gli HFO a basso GWP dal regolamento e stabilire un calendario appropriato per il divieto graduale degli idrofluorocarburi (HFC) ad alto GWP, mantenendolo aperto fino a quando non saranno disponibili refrigeranti alternativi con sicurezza ed efficienza energetica comprovati.
CINA
Argomenti principali
- Preoccupazioni per la mancanza di trasparenza nell’accordo sulla Revisione del Regolamento F-Gas emesso dal Parlamento Europeo e dal Consiglio.
- Due nuove aggiunte includono precauzioni sulle sostanze per- e polifluorurate (PFAS) e un calendario di divieto privo di neutralità tecnologica.
- Opposizione a un divieto totale all’uso degli F-Gas, con particolare riferimento alle idrofluoroolefine (HFO), ampiamente accettate a livello globale.
Richieste
- Rimozione delle modifiche nell’accordo provvisorio per allinearsi alle normative inizialmente notificate e inviate all’OMC.
USA
Argomenti principali
- Discrepanze nelle notifiche tra la proposta iniziale della Commissione e l’Accordo provvisorio
- Richiesta chiarimenti sulla logica dell’UE per le date di conformità, interrogandosi se una valutazione dell’impatto regolamentare abbia considerato le conclusioni della comunità scientifica internazionale sul clima, sulle alternative a basso GWP e sulle tecnologie a esse legate.
- Richiesta di una consultazione pubblica sulle modifiche proposte alle quote di HFC e sul processo dell’UE per sviluppare rapporti, emendamenti e timelines per la loro soppressione nell’ambito dell’articolo 35.
- Preoccupazioni riguardo ai potenziali conflitti tra il regolamento F-Gas e la proposta di restrizione PFAS dell’Allegato XVII di REACH, sottolineando l’importanza di evitare requisiti di conformità contraddittori o duplicativi.
- Espressione delle priorità degli Stati Uniti nel fermare le importazioni illegali di HFC, cercando informazioni su come l’UE affronta le sfide legate ai traffici illegali.
Richieste
- Richieste di informazioni sul piano dell’UE, oltre alla presa in considerazione del WTO TBT Enquiry Point, e richiesta di chiarimento sui tempi previsti per l’adozione dell’Accordo Provvisorio.
- Richiesta all’UE di notificare un addendum coerente con la Raccomandazione del Comitato TBT, considerando le possibili implicazioni commerciali.
- Chiede i fattori considerati nell’individuare le date di conformità, la valutazione delle alternative agli HFC e le ragioni delle esenzioni/proroghe dell’Allegato IV.
LA RISPOSTA (GLOBALE) DELLA COMMISSIONE EUROPEA
- L’UE osserva che la proposta è stata adottata come Regolamento (UE) 2024/5731, con modifiche che riflettono il processo legislativo e la natura del progetto notificato.
- Sono state introdotte restrizioni sulle tecnologie alternative che utilizzano sostanze fluorurate a basso GWP, in linea con il principio di precauzione, nonchè per affrontare le preoccupazioni sulle sostanze come PFAS e affini, in linea con la proposta presentata dall’ECHA.
- La politica F-Gas dell’UE è storicamente stata precauzionale, regolando sostanze come gli HFC anche prima degli accordi globali come il Protocollo di Montreal.
- Il Regolamento si basa su un’ampia analisi, inclusa valutazioni d’impatto e consultazioni con gli attori del settore, considerando sia le alternative fluorurate che non fluorurate.
- Le restrizioni nell’Allegato IV del Regolamento mirano a attrezzature e prodotti con alternative disponibili, con periodi di transizione per alcuni settori fino al 2032, 2033 o 2035.
- Sono previste esenzioni per i casi in cui gli standard di sicurezza o condizioni eccezionali rendano necessario l’uso di alternative fluorurate.
- Il Regolamento include diverse tipologie di salvaguardie, come l’obbligo per la Commissione di monitorare gli sviluppi del mercato e azioni correttive: ad esempio aumentando le quote di HFC, se si osservano carenze in alcuni settori rilevanti e consentendo deroghe dalle proibizioni settoriali sulla base di dimostrati guadagni eccezionali di efficienza energetica, mancanza di alternative idonee o costi sproporzionati.
- La Commissione invita i paesi a concentrarsi sul contrasto alle attività illegali come il commercio di gas serra fluorurati.