
Da CNI pubblichiamo:
Nel maggio 2023, CNI (associazione di categoria dei Tecnici del Freddo spagnoli) lanciò un allarme visto il pericolo incombente, mettendosi in contatto con il Ministero e richiedendo una nota ufficiale chiara sul pericolo rappresentato dalle installazioni dei refrigeranti infiammabili da parte di Tecnici non debitamente preparati.
Nel settembre 2023, il governo di Murcia ha pubblicato una nota indirizzata ai proprietari degli impianti: una buona iniziativa, ma CNI aveva bisogno di una nota del Ministero decisamente più specifica.
Nell’ottobre 2023 è finalmente arrivata la nota ufficiale del Ministero dell’Industria, per la quale CNI ha espresso grande soddisfazione.
Il tema è stato trattato anche nel giugno di quest’anno, all’inizio della stagione estiva.
Dai propri social network, CNI fa sapere che “Ogni volta che leggiamo una notizia su un incendio inspiegabile in un veicolo, o in una casa con apparecchiature a corrente alternata, o vediamo foto di refrigeranti venduti nei grandi negozi o su Internet illegalmente… Ci teniamo. L’allerta precoce non ha funzionato, dobbiamo fare di più:
– Campagna di sensibilizzazione rivolta al cittadino,
– Azioni energiche da parte delle Forze e dei Corpi di Sicurezza dello Stato.
Per esempio, facciamo i complimenti per la recente operazione ECOGAS della Guardia Civil a Granada, Valencia, Alicante e Lleida, con il sequestro di 30 tonnellate di gas ‘ecologici’. Non stiamo più parlando solo di SOLDI, stiamo parlando di VITE“.