
Mercoledì 14 maggio, durante un controllo di routine, una pattuglia della Guardia di Finanza del Veneto ha fermato un tir con targa polacca nella zona di Venezia. A bordo del mezzo, guidato da un cittadino polacco di 67 anni, sono state trovate 1.780 bombole di refrigerante etichettate come R-404A e R-507, provenienti dalla Cina e caricate in Ucraina. Secondo i documenti di trasporto, la merce era formalmente diretta a Dubai, via porto di Dunkerque (Francia).
Tuttavia, durante il colloquio con i finanzieri, l’autista – visibilmente confuso – ha rivelato che la vera destinazione era Scafati, in provincia di Salerno. Un dettaglio che ha insospettito gli agenti, già allertati da un precedente sequestro avvenuto nello stesso comune nel mese di marzo.
A seguito dell’incongruenza tra la destinazione dichiarata e quella reale, è stato effettuato un controllo completo del carico, che ha portato al sequestro immediato delle bombole.
L’operazione solleva ancora una volta preoccupazioni sulla circolazione illegale di gas fluorurati, spesso introdotti nell’Unione Europea in violazione delle normative contenute nel Regolamento (UE) 2024/573. Si tratta di una minaccia concreta per l’ambiente, la salute e la sicurezza degli operatori, oltre che per il mercato regolare.
Considerato che l’utilizzo di gas refrigeranti vergini R-404A e R-507, oggetto del sequestro, è vietato in manutenzione dal 1° gennaio 2025, è molto probabile, per non dire certo, che questi gas sarebbero stati etichettati come miscele a basso GWP quali R-448A, R-449A e R-452A. Questa modalità, più volte utilizzata nel recente passato dalle società che importano F-Gas illegali, presuppone anche il reato penale di frode in commercio (art. 515 del codice penale), oltre alle implicazioni di carattere legale per vendita di prodotti coperti da brevetto e contraffatti.
Il Centro Studi Galileo rinnova l’invito a rafforzare i controlli doganali e a sensibilizzare i professionisti del settore sui rischi legati all’utilizzo di prodotti non tracciati, non certificati e potenzialmente pericolosi per persone e impianti.

