Gas refrigeranti rigenerati: requisiti per l’immissione sul mercato secondo il Regolamento (UE) 2024/573

Da GeneralGas pubblichiamo:
Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento (UE) 2024/573, destinato a riformare profondamente la gestione dei gas fluorurati a effetto serra, assume un rilievo sempre maggiore la corretta tracciabilità dei gas rigenerati immessi sul mercato europeo. In particolare, si segnala l’aumento di offerte non conformi, in cui i gas vengono dichiarati “rigenerati” pur provenendo da impianti esterni all’Unione Europea o accompagnati da certificazioni non valide.

In questo contesto, GeneralGas ha pubblicato un utile vademecum tecnico, disponibile A QUESTO LINK. Il documento chiarisce i presupposti normativi e operativi per l’utilizzo corretto di refrigeranti rigenerati in conformità alla normativa europea vigente.

Obblighi per operatori e manutentori
Come stabilito dall’articolo 7 del regolamento, nelle dichiarazioni alla Banca Telematica FGas, l’operatore è tenuto a indicare:

  • Quantità e tipo di gas aggiunti.
  • Se si tratta di gas rigenerati, il nome e l’indirizzo nell’Unione Europea dell’impianto di rigenerazione.
  • L’eventuale numero di certificato rilasciato dall’azienda che ha rigenerato il gas.

La stessa logica si applica all’etichettatura: secondo l’articolo 12, ogni recipiente contenente gas rigenerato deve riportare in modo visibile:

  • Che il contenuto è rigenerato.
  • Il numero di lotto e l’indirizzo dell’impianto di rigenerazione, che deve essere situato all’interno dell’UE.

Attenzione: i certificati di rigenerazione emessi da impianti extra-UE non sono validi. Pertanto, un gas rigenerato al di fuori dell’Unione, come ad esempio l’R-404A rigenerato in Turchia o Albania, è equiparato a gas vergine e soggetto ai divieti in vigore dal 1° gennaio 2025.

Queste indicazioni sono fondamentali per contrastare il mercato parallelo e garantire la tracciabilità, la sicurezza e la conformità dei prodotti immessi sul mercato. Si invitano quindi tutti gli operatori della filiera – installatori, distributori e imprese di manutenzione – a consultare il vademecum e a verificare attentamente la documentazione dei refrigeranti utilizzati.

Rispondi