EPBD: La Commissione UE pubblica le linee guida per l’attuazione della Direttiva sulla Prestazione Energetica degli Edifici

Testo 'EPDR' formato da foglie, con un paesaggio urbano verde sullo sfondo.

Da AREA pubblichiamo:
La Commissione Europea ha pubblicato un nuovo pacchetto di linee guida per facilitare l’attuazione e l’interpretazione della rifusione della Direttiva sulla Prestazione Energetica degli Edifici (EPBD). Il materiale si compone di diversi documenti, tra cui un atto delegato e un atto di esecuzione, volti a chiarire alcuni aspetti chiave della normativa e supportare gli Stati membri nella fase di recepimento.

I documenti di orientamento riguardano i seguenti temi:

  • Standard minimi di prestazione energetica per edifici non residenziali e traiettorie di ristrutturazione progressiva per edifici residenziali,
  • Incentivi finanziari, competenze e barriere di mercato,
  • Edifici a emissioni zero,
  • Sistemi tecnici per l’edilizia, qualità ambientale interna e ispezioni,
  • Caldaie alimentate da combustibili fossili,
  • Passaporto di ristrutturazione.

L’atto delegato riguarda la revisione del quadro metodologico per il calcolo dei livelli ottimali in funzione dei costi, mentre l’atto di esecuzione definisce i modelli comuni per il trasferimento dei dati dai registri nazionali all’Osservatorio europeo del patrimonio edilizio (EU Building Stock Observatory).

Documenti forniti:

La Commissione ha inoltre pubblicato una comunicazione ufficiale che approva la diffusione delle linee guida. I documenti riguardanti incentivi finanziari e competenze, sistemi tecnici edilizi e qualità ambientale interna, ispezioni e caldaie a combustibili fossili sono disponibili per la consultazione. È importante sottolineare che si tratta di pubblicazioni a scopo informativo e non introducono nuovi obblighi oltre a quelli già stabiliti nel testo giuridico della direttiva.

In merito alla qualità ambientale interna, il network Indoor Environmental Quality Gathering (IEQ Gathering), di cui AREA è membro, ha pubblicato una dichiarazione ufficiale sul proprio sito web e su LinkedIn, accogliendo con favore le linee guida della Commissione.

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