buildings under cloudy sky during sunset

Vendita illegale di refrigeranti online: EIA riporta un caso a San Diego, negli Stati Uniti

buildings under cloudy sky during sunset
Photo by Pixabay on Pexels.com

L’Environmental Investigation Agency (EIA) ha reso noto un nuovo caso di traffico illecito di refrigeranti che ha coinvolto attività di contrabbando transfrontaliero e vendite non autorizzate attraverso piattaforme online. L’episodio mette in evidenza le falle nei controlli e i rischi ambientali legati a un mercato parallelo che sfugge alle normative.

Secondo i documenti giudiziari, tra luglio e ottobre 2022 Michael Hart, residente a San Diego, ha introdotto negli Stati Uniti bombole di idrofluorocarburi (HFC) e idroclorofluorocarburi (HCFC) acquistate in Messico, rivendendole poi tramite piattaforme come OfferUp e Facebook Marketplace. Il margine era considerevole: canister comprati a circa 130-140 dollari venivano rivenduti a oltre 270 dollari l’uno. Complessivamente, Hart avrebbe piazzato almeno 94 bombole, tra cui R-22, R-410A, R-404A e R-134a, equivalenti a un potenziale impatto climatico di 2.840 tonnellate di CO₂, pari alle emissioni annuali di oltre 600 auto a benzina. Fermato nell’ottobre 2022 da un agente della dogana statunitense, Hart trasportava dieci bombole di Freon 404A etichettate in modo irregolare e prive delle necessarie autorizzazioni EPA.

Condannato nel febbraio 2025, Hart ha ricevuto una pena di un anno di libertà vigilata, la restituzione di 1.500 dollari e il riconoscimento della detenzione già scontata. L’EIA ha sottolineato come questo caso dimostri i rischi delle vendite online non certificate, che consentono di aggirare controlli e norme ambientali. Prezzi anomali, etichette scorrette e assenza di documentazione sono alcuni degli indicatori che gli operatori del settore devono saper riconoscere. L’agenzia invita a una maggiore vigilanza lungo tutta la catena HVACR per prevenire il commercio illegale di refrigeranti e garantire il rispetto delle normative ambientali.

Rispondi