
Il Comitato Europeo di Normazione (CEN) ha annunciato che la nuova bozza della norma prEN 378:2025, dedicata alla sicurezza dei sistemi di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore, non è stata approvata nella fase di inchiesta pubblica. Le parti 1, 2 e 3 del testo sono state respinte, mentre la parte 5 ha ricevuto il via libera. Questo “no” tuttavia non rappresenta un passo indietro, ma un’opportunità per correggere criticità emerse e arrivare a una versione più solida e condivisa.
La norma EN 378 è un riferimento centrale per il settore HVAC/R, fissando i requisiti di sicurezza, progettazione, installazione, manutenzione e recupero dei refrigeranti. La nuova bozza del 2025 introduce un approccio più flessibile e basato sul rischio, volto a favorire l’uso di refrigeranti naturali come ammoniaca (R717), CO₂ (R744) e idrocarburi, allineando così la normativa alle sfide ambientali e ai nuovi orientamenti tecnologici. Importante novità è anche la sostituzione della Parte 4 con lo standard ISO 5149-4, che disciplina in modo specifico operazioni, manutenzione, riparazione e recupero.
Il processo di revisione non si ferma: gli esperti dei comitati nazionali e del CEN continueranno a lavorare nelle prossime settimane per affrontare i punti critici e ridurre le ambiguità interpretative. L’obiettivo è arrivare a uno standard chiaro per ingegneri, installatori e proprietari di impianti, che garantisca sicurezza, tutela ambientale e applicabilità pratica. La fase di consultazione pubblica rimane un passaggio chiave per raccogliere contributi dal settore, in vista di una versione finale che possa supportare la transizione verso tecnologie sempre più sicure ed ecologiche.