
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il 26 settembre, il decreto che introduce il nuovo Conto Termico 3.0, lo strumento di incentivazione che sostituisce il precedente 2.0. La misura prevede un ampliamento dei soggetti ammessi, nuove tipologie di interventi e un accesso più semplice agli incentivi. L’entrata in vigore è fissata a 90 giorni dalla pubblicazione, dunque a fine 2025, aprendo così una nuova fase per l’efficienza energetica e le rinnovabili termiche in Italia.
Il decreto mette a disposizione 900 milioni di euro all’anno, suddivisi tra 400 milioni per la Pubblica Amministrazione e 500 milioni per privati e imprese. Particolare attenzione è rivolta ai Comuni con meno di 15.000 abitanti, che potranno beneficiare di un incentivo fino al 100% delle spese ammissibili. Il perimetro degli interventi incentivati si allarga, includendo non solo le tradizionali operazioni di riqualificazione energetica degli edifici, ma anche progetti di recupero edilizio non residenziale e azioni mirate al settore terziario, con un focus specifico sulla decarbonizzazione dei servizi pubblici.
Il nuovo Conto Termico, coerente con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, rappresenta un passo strategico verso la riduzione delle emissioni e il miglioramento delle prestazioni energetiche del settore civile. La misura si caratterizza per un impianto normativo aggiornato, che punta alla semplificazione procedurale e all’efficacia degli incentivi, favorendo la diffusione di tecnologie innovative e sostenibili. Si tratta quindi di uno strumento rafforzato, capace di dare impulso alla transizione ecologica, con benefici concreti sia per i cittadini sia per le imprese e le amministrazioni locali.