A-Gas protagonista della transizionedell’industria della refrigerazione

Operatore A-Gas mentre utilizza un'attrezzatura per il recupero dei refrigeranti con il logo 'Rapid Recovery'.

Da A-Gas riceviamo e pubblichiamo:
Leader globale nel Lifecycle Refrigerant Management (LRM), la società presenterà le sue innovative soluzioni a Refrigera, in programma dal 5 al 7 novembre 2025 a Bologna Fiere.

L’industria della refrigerazione industriale, commerciale e logistica e della surgelazione degli alimenti si sta muovendo nella direzione di una maggiore responsabilità nei confronti del Pianeta: al centro di questa trasformazione ci sono processi importanti, come la gestione circolare dei gas refrigeranti giunti a fine vita e  l’inserimento di prodotti a basso GWP, che hanno un minore impatto ambientale. 

In linea con le diverse esigenze emergenti nel settore, A-Gas, leader globale nel Lifecycle Refrigerant Management (LRM), ha ideato una serie di soluzioni, che saranno presentate a Refrigera, la Fiera internazionale dedicata alla filiera della refrigerazione industriale, commerciale e logistica e alle tecnologie per la surgelazione degli alimenti, che si terrà a Bologna Fiere dal 5 al 7 novembre 2025  [stand 30-E42].

Un’esperienza di oltre trent’anni

Un tecnico che gestisce un attrezzatura di recupero dei refrigeranti, con tubi avvolti su un tamburo rosso, all'aperto in un'area industriale.

Fondata a Bristol (UK) nel 1993, nel corso del tempo A-Gas ha consolidato la propria presenza a livello mondiale ed è attiva anche in Italia, dove sta investendo per rafforzare ulteriormente le proprie capacità operative.

Grazie al suo innovativo modello di recupero, rigenerazione e riutilizzo dei gas a fine vita e alla fornitura di gas a basso GWP, la società offre supporto a 360° alle aziende che vogliono affrontare un percorso verso la sostenibilità e l’attenzione all’ambiente.

Transizione normativa del settore HVACR

Due persone in giubbotti di sicurezza gialli stanno controllando bombole gialle di gas in un magazzino.

Le imprese sono chiamate a intraprendere questa strada anche in seguito all’entrata in vigore del Regolamento UE 2024/573 sui gas fluorurati a effetto serra, che lo scorso anno ha segnato una svolta decisiva per il comparto HVACR (Heating, Ventilation, Air Conditioning and Refrigeration): questa normativa accelera il phase down degli HFC e introduce misure più stringenti anche per le apparecchiature non destinate al mercato europeo.

Ti potrebbe interessare:  Italia, 10 milioni di case vuote: l'opportunità nascosta che vale miliardi

Una sfida complessa, poiché il parco macchine esistente è ancora alimentato per oltre il 50% da HFC e un’altra quota consistente è caricata con blend HFC-HFO, che, avendo GWP medi oltre i 1200, impattano pesantemente sulla quota di CO2 disponibile per i singoli importatori e distributori. Nel prossimo futuro le aziende dovranno quindi ideare strategie per affrontare una situazione di scarsità di refrigeranti vergini, a causa della mancanza di quote disponibili.

Gestione responsabile dei gas a fine vita

Due persone stanno maneggiando bombole di gas refrigerante su un furgone A-Gas con il logo 'Rapid Exchange'.

L’offerta di A-Gas nel campo del Lifecycle Refrigerant Management (LRM) copre l’intera catena del valore dei refrigeranti. Si parte dalla fase di analisi preliminare, in cui, tramite accurate analisi, viene definito lo stato del prodotto esausto, e si arriva a individuare il percorso finale più appropriato: recupero, rigenerazione e  reimmissione sul mercato oppure avvio a distruzione sicura, prevenendo il rilascio in atmosfera.

Se possibile, il refrigerante usato viene rigenerato secondo gli standard AHRI 700, ottenendo una qualità equivalente a quella del refrigerante vergine: a questo fine A-Gas ha investito molto in tecnologie di recupero avanzate, in grado di separare i gas anche quando sono stati mischiati all’interno di bombole di recupero. Una volta che il refrigerante è stato recuperato, ove necessario separato e successivamente rigenerato fino a soddisfare le specifiche AHRI, non vi è alcuna distinzione tra prodotti recuperati e vergini.
Quando il recupero non è possibile, invece, il refrigerante viene distrutto in modo sicuro utilizzando tecnologie certificate TEAP e approvate dalle Nazioni Unite, eliminando definitivamente il potenziale di emissioni future.

I servizi per le aziende: Rapid Exchange e Rapid Recovery

Al centro di questo percorso, ci sono diverse soluzioni per la gestione del gas esausto, che le aziende possono scegliere a seconda delle loro esigenze.

Ti potrebbe interessare:  L'industria del riscaldamento raccoglie la sfida della transizione ecologica

Con il programma Rapid Exchange si ha a disposizione un servizio strutturato di ritiro rapido e gratuito dei refrigeranti esausti. Grazie a una rete logistica capillare, A-Gas assicura in tempi rapidi la sostituzione delle bombole contenenti il refrigerante a fine vita recuperato (anche nel caso di piccoli quantitativi) con bombole vuote, pronte per i successivi conferimenti. A ciò si aggiunge la valorizzazione economica del prodotto raccolto, determinata in base a parametri tecnici quali purezza, peso e tipologia. Il modello rende sostenibile anche la gestione di micro-raccolte distribuite sul territorio. I clienti non devono sostenere costi di smaltimento, beneficiano della completa tracciabilità dei rifiuti e ricevono pieno supporto logistico e normativo. Inoltre, in questo modo si riducono le emissioni di gas serra e si promuove il riutilizzo delle risorse, in linea con i principi ESG e il Regolamento F-Gas.
Attivo in Italia da diversi anni, il servizio ha riscosso un successo tale da essere inserito anche all’interno di accordi con importanti associazioni nazionali in prima linea nella corretta gestione dei refrigeranti, tra cui ADA (Associazione Demolitori Auto) e CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa).
Rapid Recovery, invece, rappresenta una soluzione avanzata per le operazioni di recupero in loco. L’intervento, attivo 24/7, è scalabile su impianti di qualsiasi dimensione e viene realizzato da squadre di tecnici qualificati che gestiscono in sicurezza sia le operazioni di scarico sia quelle di ricarica dell’impianto. L’impiego di tecnologie proprietarie appositamente sviluppate da A-Gas, tra cui pompe ad alte prestazioni, drum da 1.000 litri e tubazioni flessibili fino a 120 metri, consente di operare con una velocità fino a dieci volte superiore rispetto ai sistemi convenzionali, minimizzando i tempi di fermo impianto.

Ti potrebbe interessare:  Refrigeranti-fregatura, GeneralGas scova una truffa online

Fornitura di refrigeranti a basso GWP e gas speciali

Spesso le attività di recupero con Rapid Recovery sono finalizzate ad interventi di manutenzione o retrofit degli impianti esistenti: questo comporta la necessità di fornire nuovo prodotto, in aggiunta o in sostituzione totale di quello esistente.
Grazie alle sue competenze e al suo modello di Life Cycle Refrigerant Management (LRM), A-Gas è in grado di seguire il cliente in tutte le fasi: dallo studio dell’intervento, al supporto normativo nella gestione del rifiuto, all’intervento di recupero vero e proprio con Rapid Recovery, fino alla fornitura del refrigerante post intervento.

Quest’ultima può avvenire in varie modalità, a seconda delle necessità e della tipologia d’intervento. A-Gas può infatti fornire lo stesso prodotto già presente, per rabbocchi post manutenzione, oppure può supportare il cliente nella scelta e fornitura di un nuovo refrigerante a basso GWP per migliorare le prestazioni e l’impatto ambientale, in casi di retrofit.

In questo modo la società contribuisce alla progressiva riduzione dell’immissione sul mercato di gas a elevato potenziale di riscaldamento globale, in linea con i target 2030 individuati dal Regolamento UE 2024/573 sui gas fluorurati, e alla costruzione di un futuro sostenibile.

Rispondi