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Stati Uniti, HARDI, PHCC e ACCA contestano la norma EPA sui refrigeranti

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Negli Stati Uniti, tre importanti associazioni del settore HVACR hanno avviato un’azione legale contro alcune parti della Technology Transitions Reconsideration Rule dell’Environmental Protection Agency (EPA). A presentare il ricorso sono Heating, Air-conditioning, & Refrigeration Distributors International (HARDI), Plumbing, Heating, Cooling Contractors – National Association (PHCC) e Air Conditioning Contractors of America (ACCA).

Al centro della contestazione vi sono le proroghe concesse per alcune applicazioni della refrigerazione commerciale, che consentirebbero di continuare a produrre nuovi sistemi utilizzando refrigeranti HFC ad alto GWP. Secondo le associazioni, tali modifiche rischiano di aumentare la domanda di refrigerante nei supermercati, nella distribuzione alimentare e nei magazzini frigoriferi, proprio mentre l’offerta di HFC è destinata a diminuire in base all’American Innovation and Manufacturing Act.

PHCC segnala inoltre che, secondo le stesse analisi dell’EPA, i ritardi potrebbero portare a un aumento dei prezzi dei refrigeranti negli Stati Uniti compreso tra il 12% e il 24% entro il 2029. Le associazioni temono anche che il prolungato utilizzo di HFC tradizionali nella refrigerazione alimentare e nello stoccaggio a freddo possa ridurre la disponibilità di refrigerante per altri comparti, incluso il condizionamento residenziale.

I ricorrenti sostengono invece la decisione dell’EPA di eliminare il divieto di installazione per i sistemi split esistenti a R-410A destinati al residenziale e al piccolo commerciale. Secondo le associazioni, questa misura può evitare giacenze inutilizzabili e disagi per distributori, installatori, costruttori e consumatori.

HARDI ha definito il trattamento riservato alla refrigerazione commerciale nella norma finale “giuridicamente viziato, economicamente imprudente e contrario agli obiettivi dell’AIM Act”.

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