Avviato un nuovo progetto finanziato dall’UE per valutare l’impatto del raffrescamento in un mondo sempre più caldo

Da IIR pubblichiamo:
Il 2024 è stato indicato come l’anno più caldo mai registrato, seguito dal 2025 come terzo anno più caldo. Mentre l’Asia meridionale e sud-orientale hanno affrontato intense ondate di calore all’inizio di quest’anno, l’Europa ha recentemente registrato temperature mortali e da record. Con il continuo riscaldamento del pianeta, sia per frequenza sia per intensità, anche il fabbisogno di raffrescamento cresce su una scala senza precedenti.

I partner del progetto si sono riuniti presso la London South Bank University per il meeting inaugurale di IMPACT-F.

L’aumento della domanda globale di raffrescamento procede di pari passo con l’incremento delle emissioni causate, tra gli altri fattori, dagli F-gas, utilizzati in applicazioni moderne essenziali come refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore. Gli F-gas sono potenti gas a effetto serra, con un elevato potenziale di riscaldamento globale, e contribuiscono a loro volta al cambiamento climatico. Tra i diversi accordi internazionali, l’Emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal mira a interrompere questo circolo vizioso; tuttavia, i decisori politici si trovano al tempo stesso ad affrontare la complessa sfida di bilanciare i propri obblighi con obiettivi più ampi, quali il miglioramento dell’efficienza energetica, l’ampliamento dell’accesso al raffrescamento, il sostegno all’elettrificazione e il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione a lungo termine.

Il nuovo progetto finanziato dall’UE IMPACT-F, acronimo di Integrated Mitigation Platform for Assessing Climate Targets for F-gases, mira ad aiutare i governi a sviluppare politiche più efficaci in materia di raffrescamento e clima, fornendo accesso a strumenti avanzati di modellizzazione. In molti Paesi, la disponibilità limitata di dati e di capacità di modellizzazione rappresenta una sfida significativa per lo sviluppo di politiche e decisioni basate su evidenze.

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Sostenuto dal suo consorzio globale, IMPACT-F si concentra sui Paesi indicati nell’Articolo 5 del Protocollo di Montreal e intende costruire relazioni con decisori politici, rappresentanti dell’industria, organizzazioni internazionali, organizzazioni della società civile, mondo accademico e altri soggetti. IMPACT-F svilupperà una piattaforma globale di modellizzazione all’avanguardia, che consentirà ai decisori politici di confrontare diversi percorsi di policy e comprenderne le implicazioni sulle emissioni di F-gas, sulla domanda energetica e sugli esiti della decarbonizzazione, visualizzando e proiettando al tempo stesso l’uso degli F-gas a livello globale, regionale e nazionale.

La piattaforma si propone di fornire un quadro accurato delle emissioni legate al raffrescamento nel mondo e di supportare gli sforzi di decarbonizzazione in linea con gli obiettivi climatici globali. Il progetto è inoltre coerente con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e del Global Cooling Pledge, sottoscritto finora da 72 Paesi, che mira a ridurre le emissioni legate al raffrescamento del 68% entro il 2050. Politiche efficaci, progettate attraverso strumenti di modellizzazione avanzati, svolgeranno un ruolo fondamentale nel percorso verso un raffrescamento sostenibile.

IMPACT-F riunisce 14 partner di consorzio, provenienti dal mondo accademico, da organizzazioni di ricerca e tecnologia, organizzazioni intergovernative, associazioni industriali, enti di formazione e società di consulenza. Provenienti da Asia, Africa, Europa e Sud America, queste organizzazioni apportano le proprie competenze e intendono rivolgersi a una vasta gamma di beneficiari e gruppi di utenti. Per garantirne l’utilizzabilità, il progetto prevede inoltre programmi di formazione dedicati, che saranno erogati a livello globale a diverse tipologie di utenti.

Nell’ambito del programma Horizon Europe della Commissione europea, IMPACT-F beneficia anche dell’esperienza intergovernativa di organizzazioni quali il United Nations Environment Programme (UNEP), in qualità di membro non finanziato, e l’International Institute of Refrigeration (IIR). Attraverso la loro rete di esperti, che condividono conoscenze nazionali, regionali e globali sulle emissioni di HFC, queste organizzazioni intergovernative contribuiscono ad affrontare la natura articolata e complessa del progetto. Tra le società di consulenza specializzate coinvolte nello sviluppo della piattaforma figurano Gluckman Consulting e Guidehouse, mentre le associazioni industriali di Europa, Asia, Africa e Sud America sono rappresentate da ACAIRE, AAF, ECREEE, TRA ed EHPA. Il Centro Studi Galileo (CSG) partecipa come organizzatore della formazione, mentre l’Austrian Institute of Technology (AIT) e la London South Bank University (LSBU) intervengono come organizzazioni accademiche e di ricerca tecnologica. Inoltre, LSBU contribuisce in qualità di coordinatore del progetto, assicurando il regolare svolgimento delle attività e risultati di impatto per IMPACT-F. Nel loro insieme, le organizzazioni partner adottano un approccio interdisciplinare per garantire le migliori conoscenze e i migliori risultati possibili. Questo approccio collaborativo permette una migliore comprensione dell’uso degli F-gas e dei percorsi di decarbonizzazione, bilanciando al tempo stesso le esigenze di sostenibilità sociale, economica e ambientale.

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IMPACT-F avrà una durata di 36 mesi, da giugno 2026 a maggio 2029. Avviato il 1° giugno 2026, il progetto ha visto la London South Bank University ospitare il meeting inaugurale il 30 giugno e il 1° luglio 2026. L’incontro ha offerto a tutti i membri del consorzio l’opportunità di conoscersi e allinearsi su priorità e aspettative, oltre a consentire a ciascun partner di presentare i propri Work Package e i risultati previsti. Attraverso workshop dedicati al design della piattaforma, alla raccolta dati, ai percorsi di policy e al coinvolgimento degli stakeholder, il progetto si fonda su un approccio pienamente collaborativo.

Eccellenza scientifica, impatto sulle politiche e benefici per industria e società sono elementi centrali per garantire la massima diffusione e rilevanza a lungo termine del progetto IMPACT-F. I sette Work Package sono stati strutturati per assicurare un flusso efficiente di informazioni e il coordinamento tra le diverse attività e i partner del consorzio.

Nota per gli editori: il progetto IMPACT-F mira a sviluppare una piattaforma web integrata per visualizzare e proiettare l’uso degli F-gas a livello globale, regionale e nazionale, nonché le relative implicazioni per l’ambiente e gli sforzi di decarbonizzazione, promuovendo così un’azione coordinata tra gli obiettivi di phase-down degli F-gas e le altre politiche pertinenti. Partendo dal modello di successo HFC Outlook Model, IMPACT-F ne replicherà la metodologia consolidata per sviluppare una nuova piattaforma pienamente flessibile per gli utenti, capace di confrontare l’interazione tra diversi percorsi di policy, considerando sia gli obiettivi relativi agli F-gas sia quelli di decarbonizzazione a livello globale. La piattaforma IMPACT-F sarà supportata da un’ampia raccolta dati e integrerà nuovi scenari relativi alle tendenze che potrebbero trainare la domanda di F-gas nelle diverse regioni del mondo.

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Per maggiori informazioni e aggiornamenti sul progetto, contattare: k.sharma@iifiir.org

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