CASTEL PRESENTA KELVIN: UN PROGETTO DI ROBOTICA UMANOIDE AL SERVIZIO DELLE PERSONE

Robot umanoide con elemento luminoso sulla testa e corpo bianco e blu, esposto in un evento tecnologico.

Da Castel riceviamo e pubblichiamo:
Castel avvia la sperimentazione del suo primo robot umanoide: il futuro dell’industria passa dalla collaborazione tra persone e tecnologia L’azienda introduce Kelvin, il primo robot umanoide sviluppato all’interno di un percorso di ricerca con IRMAP Service.
Obiettivo: comprendere come la robotica possa affiancare le persone, valorizzandone competenze e capacità.

Come cambierà il lavoro nei prossimi anni? E quale sarà il ruolo delle persone in un contesto
produttivo sempre più evoluto? Sono queste le domande da cui prende avvio Kelvin, il progetto con cui Castel, azienda italiana di riferimento nella produzione di componenti per la refrigerazione e il condizionamento, inaugura un percorso di sperimentazione dedicato alla robotica umanoide.
Più che un investimento tecnologico, Kelvin rappresenta un investimento culturale: un progetto nato per comprendere come l’intelligenza artificiale e la robotica possano integrarsi con il lavoro delle persone, contribuendo a migliorare qualità, sicurezza e organizzazione, senza sostituire il valore umano.
Il nome scelto richiama la scala Kelvin, riferimento universale della temperatura assoluta e simbolo dell’identità di Castel da oltre sessant’anni. Una scelta che rappresenta anche l’inizio di un nuovo percorso: partire dalle proprie radici per immaginare il futuro.

La tecnologia al servizio delle persone
Per i prossimi 12-18 mesi Kelvin sarà protagonista di un percorso di sperimentazione sviluppato insieme a IRMAP Service, partner tecnologico specializzato in ricerca applicata, robotica e innovazione industriale. Il suo ruolo sarà quello di accompagnare Castel nella progettazione, nello sviluppo e nella progressiva programmazione del robot umanoide, traducendo le esigenze operative dell’azienda in funzionalità concrete e costruendo, passo dopo passo, un modello di collaborazione tra persone e tecnologia.

L’obiettivo non sarà semplicemente valutare le capacità operative del robot, ma soprattutto comprenderne l’impatto sull’organizzazione, sulle modalità di lavoro e sulla collaborazione tra persone e tecnologie intelligenti.
Il progetto analizzerà sia gli aspetti tecnici sia quelli organizzativi, osservando come un robot umanoide possa inserirsi nei processi aziendali e come venga percepito da chi lavora quotidianamente in produzione e negli uffici.
“Il nostro obiettivo non è sostituire le persone, ma capire come la tecnologia possa supportarlenelle attività a minor valore aggiunto, consentendo loro di dedicare più tempo a ciò che richiede esperienza, competenza, creatività e capacità decisionale.“

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Innovare significa prepararsi al cambiamento
Per Castel la sperimentazione nasce da una convinzione precisa: l’innovazione non può essere affrontata quando è ormai diventata uno standard di mercato. “Oggi è il momento giusto! Crediamo che le aziende abbiano la responsabilità di sperimentare oggi ciò che potrebbe diventare normale domani.” Questa visione si traduce in un approccio concreto: osservare, testare, raccogliere dati, coinvolgere le persone e comprendere quali attività possano realmente beneficiare della collaborazione con un robot umanoide.

Competenze, formazione e cultura aziendale
La sperimentazione rappresenterà anche un’occasione di crescita per l’intera organizzazione. L’introduzione di Kelvin permetterà infatti di sviluppare nuove competenze interne legate alla robotica, all’intelligenza artificiale e all’interazione uomo-macchina, favorendo una cultura aziendale sempre più orientata all’apprendimento continuo e all’innovazione. Per Castel il successo di un progetto come questo non sarà misurato esclusivamente dall’efficienza raggiunta, ma dalla capacità di accompagnare le persone in un percorso di evoluzione professionale, costruendo fiducia verso le nuove tecnologie e preparando l’organizzazione ai cambiamenti che interesseranno il mondo del lavoro nei prossimi anni.

Una manifattura italiana che guarda avanti
Fondata nel 1961 e ancora oggi interamente italiana e a conduzione familiare, Castel esporta i propri prodotti in oltre 100 Paesi e ha costruito la propria crescita investendo costantemente in innovazione tecnologica, sostenibilità e sviluppo delle competenze.
Con Kelvin l’azienda compie un ulteriore passo in questa direzione, scegliendo di affrontare in modo concreto una delle trasformazioni più significative dell’industria contemporanea: comprendere come persone e robot possano lavorare insieme, creando un modello produttivo capace di coniugare tecnologia, competenze e valore umano.

“Il futuro non si costruisce scegliendo tra persone e tecnologia. Si costruisce imparando a farle
crescere insieme.
“

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