
Un’ondata di attacchi informatici ha interessato sistemi di refrigerazione commerciale in diversi Paesi europei, Italia compresa, mostrando quanto la digitalizzazione della catena del freddo renda ormai la cybersicurezza un tema direttamente collegato alla conservazione degli alimenti e alla continuità operativa degli impianti. In alcuni supermercati gli aggressori sarebbero riusciti a modificare da remoto i parametri di temperatura di frigoriferi e congelatori, causando il deterioramento dei prodotti e la temporanea sospensione delle attività.
In Italia sono stati segnalati episodi in alcuni punti vendita Coop in Sicilia, con almeno tre supermercati interessati a Catania e uno a Palermo. Secondo quanto comunicato dal gruppo Radenza, la modifica dei parametri dei sistemi frigoriferi avrebbe provocato il surriscaldamento dei banchi e il conseguente deperimento degli alimenti. Segnalazioni hanno riguardato anche realtà in Toscana ed Emilia-Romagna.
La vicenda assume dimensione europea. Problemi analoghi sono stati riportati in Belgio, Svezia, Irlanda, Estonia, Paesi Bassi e Lussemburgo. In alcuni casi gli attaccanti avrebbero attivato da remoto cicli di sbrinamento prolungati, facendo aumentare rapidamente la temperatura di frigoriferi e congelatori.
Particolarmente significativo il caso del Belgio, dove sarebbero stati coinvolti decine di supermercati appartenenti a differenti catene. In Irlanda sono stati segnalati problemi in tredici punti vendita SuperValu, mentre in Svezia gli episodi hanno interessato, tra gli altri, supermercati ICA e Coop.
Sugli attacchi è intervenuto anche Marco Buoni, CEO del Centro Studi Galileo e Segretario di Associazione Tecnici del Freddo, nonchè Board Member e International Affair di AREA, principale associazione Europea di settore:
Da Kigali, dove sono per la MOP38, apprendo con preoccupazione la notizia degli attacchi informatici che hanno colpito gli impianti di refrigerazione di supermercati in diversi Paesi europei.
Qui lavoriamo per ridurre l’impatto ambientale dei refrigeranti, migliorare l’efficienza dei componenti e formare i tecnici che installano e mantengono gli impianti. Intanto, chi vuole colpirci può sfruttare gli stessi sistemi che usiamo per controllare il freddo. In alcuni supermercati è bastato alterare le temperature da remoto perché si dovessero scartare alimenti.
La refrigerazione è essenziale per la sicurezza alimentare. Per questo la cybersicurezza deve entrare nella progettazione degli impianti, nella manutenzione e nella formazione dei tecnici. Produttori, installatori e grande distribuzione hanno una responsabilità comune nel proteggere i sistemi da cui dipende ogni giorno la catena del freddo.
Marco Buoni
Secondo le informazioni diffuse finora, tra i possibili punti deboli figurerebbero sistemi di controllo della refrigerazione datati o non adeguatamente aggiornati, collegati alla rete per consentire supervisione e manutenzione da remoto. Una funzionalità ormai fondamentale per l’efficienza e la gestione degli impianti, ma che richiede allo stesso tempo protocolli di sicurezza adeguati.
La questione ha attirato l’attenzione anche delle istituzioni europee e italiane. Il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha definito il ripetersi degli attacchi un tentativo deliberato di interrompere la catena di approvvigionamento alimentare, sottolineando come, pur non essendo attualmente a rischio la sicurezza alimentare complessiva dell’UE, siano concreti lo spreco di prodotti e i danni economici alle imprese.
In Italia, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale – ACN ha richiamato gli operatori della grande distribuzione, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e le società di manutenzione alla necessità di verificare e mettere in sicurezza i sistemi connessi.
L’episodio evidenzia un tema destinato a diventare sempre più centrale per il settore HVAC/R: un impianto frigorifero moderno non è più soltanto un insieme di componenti meccanici ed elettronici, ma una vera infrastruttura digitale connessa. Aggiornamento dei dispositivi, protezione degli accessi remoti, gestione delle credenziali, segmentazione delle reti e formazione degli operatori diventano quindi elementi indispensabili anche per garantire sicurezza, efficienza e continuità della catena del freddo.
Le indicazioni tecniche dell’ACN sono disponibili qui: Misure urgenti di verifica e mitigazione per operatori della distribuzione alimentare e della filiera del freddo