Emissioni CFC-11, l’EIA chiede azione della Cina: “Ma serve revisione del protocollo di Montreal”

air-pollution-climate-change-dawn-221012A seguito della notizia che ha confermato la provenienza dalla Cina orientale di massicce emissioni di CFC-11, l’Agenzia di Investigazione Ambientale (Environmental Investigation Agency) ha rilasciato alcune dichiarazioni.
Questa nuova ricerca dimostra scientificamente che le emissioni di CFC-11 su larga scala provenivano dalla Cina orientale, come indicato dalle nostre inchieste e dai nostri report“, ha detto Avipsa Mahapatra, US Climate Campaign Lead dell’EIA.
Lo scorso anno era stata proprio l’EIA a far accendere i riflettori sul problema delle emissioni di CFC-11, gas chimico facente parte di un gruppo di inquinanti vietati dal Protocollo di Montreal del 1987 in quanto dannoso per l’ozono.
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Aumentate le emissioni di CFC-11 dal 2012: la minaccia per il clima arriva dalla Cina

air-pollution-chimney-city-221000Una nuova ricerca scientifica pubblicata sulla rivista internazionale Nature ha confermato che la regione della Cina orientale si è resa responsabile di massicce emissioni di CFC-11.
Nello specifico, viene affermato che l’aumento del 40-60% delle emissioni globali dal 2012 può essere attribuito alle province di Hebei e Shandong, nonostante questo gas ozonolesivo faccia parte di un gruppo di inquinanti vietati dal Protocollo di Montreal del 1987.
Le conclusioni a cui è giunto questo studio avvalorano le informazioni ottenute dall’Environmental Investigation Agency già lo scorso anno. Continua a leggere

Le emissioni di CFC-11 sono aumentate del 25% dal 2012! Produzione clandestina in oriente?

Image-1Ho eseguito misurazioni di questo tipo per oltre 30 anni e questa è la cosa più incredibile che abbia visto“, afferma Stephen Montzka, scienziato dell’Oceanic and Atmospheric Observing Agency. Le emissioni di CFC-11 sono aumentate del 25% dal 2012, nonostante la sostanza faccia parte di un gruppo di inquinanti vietati dal Protocollo di Montreal del 1987.
Il CFC-11, noto anche come triclorofluorometano, è un gas chimico utilizzato principalmente nei frigoriferi. Una volta rilasciato, può rimanere in atmosfera fino a cinquant’anni. Viene distrutto solo nella stratosfera, dai 9 ai 18 chilometri sopra la superficie terrestre quando le molecole di cloro creano una serie di reazioni chimiche distruttive per lo strato di ozono.
Un gas potente che contribuisce al riscaldamento globale che gli scienziati sospettano qualcuno stia producendo nonostante il divieto. “Un osservatorio americano alle Hawaii ha scoperto che la CFC-11, mescolata con altri gas, proveniva dall’Asia orientale. Ma è difficile per gli scienziati individuare l’area ” afferma Stephan Montzka al Washington Post.
E’ necessaria un’urgente indagine internazionale per individuare i produttori illegali del gas.