COP21: storici risultati alla riunione dei potenti della Terra per la salvezza del clima. Quali responsabilità per il settore del freddo e condizionamento?

 

cop21179 Nazioni. Il 95% della popolazione mondiale e il 94% delle emissioni globali. Questo il dato di partenza per meglio inquadrare il colossale movimento che dietro COP21 mira alla salvezza della biosfera.
La risoluzione, dopo la presentazione degli Indc’s (Intended national determined contribution), le proposte di miglioramento, è un impegno globale sottoscritto relativo alla stabilizzazione dell’incremento delle temperature medie globali sotto i 2 gradi.
La riunione di Parigi passerà sicuramente alla storia. Nonostante le innovazioni degli ultimi anni serviva una linea tracciata che indicasse il confine tra l’era dei combustibili fossili (dalla rivoluzione industriale ad oggi) e quella delle energie pulite. Questo confine è stato tracciato a Parigi e non era scontato dopo il grave insuccesso di una riunione omologa a Copenaghen nel 2009.
A detta degli esperti la firma avvenuta a Parigi, al contrario, è quanto di più significativo si potesse auspicare.
Sull’impegno degli stati nazionali è intervenuto Marco Buoni, VicePresidente AREA e Segretario Generale che ritiene indispensabile la massima collaborazione dei settori produttivi:“Abbiamo quindi una responsabilità enorme come settore del freddo, condizionamento e pompe di calore, responsabile del 25% dei consumi energetici mondiali, percentuale destinata ad aumentare nei prossimi anni se non  si interviene” ha dichiarato Buoni a margine della Conferenza.
Il testo definitivo è stato letto all’assemblea dal Co – Presidente COP, il Ministro degli Esteri francese Laurent Fabius.
Il Documento non prevede sanzioni ma incentivi e facilities per quelle nazioni che si atterranno agli impegni presi.
Ciò che rende maggiormente incisivo l’intervento dei singoli Stati è la chiarezza dei percorsi di riduzione intrapresi. Gli impegni, come detto sopra, sono volontari. Ciascuno Stato, prima della riunione, ha consegnato il proprio documento con i propri impegni. In alcuni casi si è trattato di documenti dettagliati con proposte realizzabili. In altri si è palesata l’impossibilità della realizzazione dei propositi; fortunatamente ciò è avvenuto nei documenti di stati in via di sviluppo con emissioni quasi nulle.
I documenti vanno in ogni caso sottoposti ad un rafforzamento quinquennale e ad una valutazione durante la messa in opera.
La parte del leone, in questo campo è in mano a Russia, Unione Europea, Stati Uniti, Cina e India.
Le Nazioni sviluppate hanno concordato un fondo di 100 milioni di dollari l’anno a favore delle Nazioni in via di sviluppo, per migliorare l’incisività di queste ultime nel perseguimento degli impegni.
Verrà inoltre implementato il meccanismo di compensazione “loss and damage” per le Nazioni che non hanno assunto impegni sufficientemente stringenti.

Scarica cliccando sul titolo la versione definitiva del documento promulgato, linea guida che tutti i paesi del mondo dovranno ufficalmente seguire:

COP21 paris agreement 

2 pensieri su “COP21: storici risultati alla riunione dei potenti della Terra per la salvezza del clima. Quali responsabilità per il settore del freddo e condizionamento?

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