John Kerry (Segretario di Stato USA): “I condizionatori sono un pericolo per gli esseri umani tanto quanto l’ISIS”

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Miguel Arias Canete, Commissario Europeo per l’Ambiente, con il Senatore Kerry (a destra) a Vienna durante la riunione sul Protocollo di Montreal 

Chi del nostro settore si sia ritrovato a leggere le colonne dell’Huffington questa mattina, alla visione delle dichiarazioni del Senatore Kerry, Segretario di Stato americano, terza carica dopo il Presidente Obama e il Vice Biden, circa il livello di pericolosità dei condizionatori sarà certamente rimasto a bocca aperta.
Tuttavia la forte provocazione vuole scoprire una verità della quale da tanto parliamo ma che per interesse e comodità viene spesso taciuta: occorre una rivoluzione del settore per continuare a garantire i benefici del condizionamento e della refrigerazione senza danneggiare l’ambiente.
“Stiamo lavorando insieme per battere la sfida lanciata dall’Isis e dal terrorismo. È difficile per alcune persone capirlo ma ciò che noi tutti stiamo facendo qui, proprio in questo momento (in riferimento alla riunione del COP sul Protocollo di Montreal alla quale il Senatore durante la dichiarazione stava partecipando ndr), ha la stessa importanza perché ha letteralmente la capacità di salvare la vita del pianeta stesso”.
“L’uso di idrofluorocarburi sta crescendo. Il loro impiego per l’aria condizionata, i frigoriferi e altre macchine del genere porta all’emissione dell’equivalente di un gigatone di diossido di carbonio (o anidride carbonica) nell’atmosfera ogni anno. Ora, se suona come una grossa quantità, amici miei, è perché lo è. È l’equivalente dell’emissione proveniente da circa 300 centrali elettriche alimentate a carbone ogni anno”.
Parole forti, pronunciate dal rappresentante di una Nazione che non sempre è stata in prima linea per la tutela del pianeta. Che i tempi stiano cambiando?

2 commenti

  1. Vabbe ‘ Tirate fuori sti refrigeratori magnetici , e non ve la tirate troppo.
    Pero dico solo che lo potevate gia’ fare 15/20 anni fa brutti imbecilli che non siete altro

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