Economia circolare, una fuga di notizie svela i progetti della Commissione Europea?

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Una fuga di notizie avrebbe rivelato in anticipo i plausibili contenuti del nuovo Circular Economy Action Plan, previsto per la pubblicazione il prossimo 10 Marzo.

L’obiettivo? Rendere l’Europa ancora più green e ancora più competitiva.

L’idea sembrerebbe essere quella di strutturare l’Action Plan in sette punti chiave, sui quali verrà basata tutta la linea intrapresa:

  1. Un quadro politico per la sostenibilità dei prodotti, atto a cambiare il modo in cui produciamo e consumiamo
  2. Una catena del valore per i prodotti chiave
  3. Meno sprechi e più valore
  4. Rendere l’economia circolare funzionale per le persone, le regioni e le città
  5. Azioni intersettoriali
  6. Sforzi direttivi a livello globale
  7. Analisi dei progressi

oltre all’Action Plan, è prevista anche la pubblicazione di un nuovo Working Plan per l’Ecodesign e della nuova Politica Industriale Europea.

AREA, l’associazione Europea che raccoglie oltre 110.000 Tecnici del Freddo da 22 diverse nazioni, ha analizzato la bozza e messo in evidenza alcuni punti cardine che potrebbero avere importanti ricadute sul settore:

  • Verrà introdotto una nuova politica legata alla sostenibilità dei prodotti. Se è vero che al momento non impatterà direttamente il settore del freddo, è anche vero che una serie di elementi, dalla misurazione delle impronte carbone alla riparabilità/durabilità dei sistemi refrigeranti potrebbero prima o poi andare a toccare anche la catena del freddo.
  • Per la prima volta, è stato introdotto il diritto alla riparazione, all’interno delle tutele ai consumatori. I Tecnici potrebbero beneficiare di un incremento degli interventi di riparazione e manutenzione, ma anche essere ritenuti legalmente responsabili per la durabilità dei loro impianti.
  • Saranno adottate misure per il potenziamento delle acquisizioni pubbliche.
  • Costruzioni ed Edifici sono stati identificati come un valore chiave per l’economia circolare, e si passerà a un approccio basato sul ciclo-vita:
    • Questo implica potenzialmente l’introduzione degli obiettivi basati sulla riduzione del carbonio. In ogni caso, non è ancora ben chiaro se le emissioni di CO2 equivalenti dovute a raffreddamento e riscaldamento saranno incluse nel calcolo
    • Level(s), un sistema di report volontario del ciclo-vita degli edifici, diverrà via via più importante. Sembra plausibile che la Commissione voglia renderlo obbligatorio (quantomeno per quanto riguarda il GPP), anche nel contesto dell’economia circolare o della Revovation Wave Initiative, che sarà lanciata in autunno.
  • Assicurare che l’introduzione dell’Economia Circolo e della Decarbonizzazione non lasci nessuno indietro, ragion per cui la Commissione ha pensato di:
    • Incrementare la Skill Agenda e lanciare un nuovo Pact for Skills (questo Novembre)
    • Potenziare gli investimenti in merito alla formazione tramite lo European Social Fund Plus.
    • Sfruttare il Meccanismo della Giusta Transizione per aiutare le regioni vulnerabili a passare a sistemi economici più ambientalmente sostenibili.
  • La Commissione utilizzerà diversi strumenti economici e finanziati oltre a programmi di ricerca e innovazione (quali Horizon Europe) per supportare la transizione green.

Da ultimo, AREA vuol mettere in evidenza come la Commissione Europa abbia di recente pubblicato una serie di principi per perfezionare la circolarità nel design degli edifici. Sono presenti diverse raccomandazioni mirate ai diversi attori coinvolti nella catena del valore (ma non gli installatori). Il documento è disponibile QUI.

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