Accesso al Bonus Condizionatori 2022: tutte le informazioni!

L’estate del 2022, stando a Copernicus, sarà una delle più calde mai registrare, soprattutto tra giugno e e agosto. Italia, Spagna e Francia potrebbero registrare temperature record, quindi saranno in molti a valutare l’acquisto di un nuovo condizionatore, sfruttando il bonus previsto dalla Legge di Bilancio 2022.

L’incentivo consente di ottenere una detrazione fiscale dal 50 al 65%, in quanto l’acquisto del condizionatore può essere abbinato a diverse agevolazioni, in particolar modo Bonus ristrutturazione e Bonus Mobili, al 50%, ma anche l’Ecobonus al 65%.

Detrazione del 50%

Per prima cosa, l’accesso al Bonus condizionatori senza ristrutturazione è possibile, purchè si stia acquistando un climatizzatore di classe almeno A+ nonché se l’acquisto è:

Correlato alla ristrutturazione di un’abitazione (Bonus ristrutturazioni):

  • intervento di recupero del patrimonio edilizio sia su singole unità immobiliari residenziali che su parti comuni di edifici
  • L’intervento deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.

Correlato a un intervento di manutenzione straordinaria senza la ristrutturazione (Bonus mobili):

  • Occorre migliore l’efficienza energetica dell’edificio (tetto massimo di spesa: 10 mila euro, poi su questa cifra va calcolata la detrazione del 50%, che verrà ripartita in 10 quote annuali di pari importo a rimborso Irpef)
  • Si ha diritto al Bonus mobili ed elettrodomestici anche se si è scelto di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in fattura.
  • in caso di sostituzione, il nuovo apparecchio dovrà sempre appartenere a una classe energetica più alta.

Quali interventi edilizi danno diritto alla detrazione?

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti non danno diritto al bonus;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Quali documenti servono?

La detrazione può essere ottenuta secondo due modalità, ossia come sconto immediato oppure come rimborso Irpef, indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche). Non occorre presentare l’Isee. Nella fattispecie, la richiesta del bonus condizionatori deve essere messa nella categoria “lavori di manutenzione straordinaria”, e inoltre dovrà essere presentata la prova dell’aumento del livello di efficienza energetica degli edifici già esistenti.

Detrazione del 65% e Superbonus 110%

Sfruttando l’Ecobonus 65% è possibile ottenere uno sconto o una detrazione del 65% nel caso di acquisti di condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza, detraibile fino a 46.154 euro (10 quote annuali) al fine di sostituirne uno di classe minore.

Pur non essendo i condizionatori inclusi in maniera esplicita tra gli interventi che rientrano nel meccanismo del Superbonus 110%, se acquisto e lavori d’installazione sono svolti nel quadro dei lavori cosiddetti “trainanti” di efficientamento energetico, si può far rientrare la spesa nel Superbonus, con una detrazione fiscale del 110%.

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