
Refrigerants Australia ha espresso preoccupazione per la nuova regolamentazione europea sui gas fluorurati, sollevando formalmente una serie di questioni critiche con l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC).
Quella che segue è una lettera aperta – intitolata What the F is going on? – presentata dal direttore esecutivo di Refrigerants Australia, Greg Picker.
Lettera aperta
Refrigerants Australia ha presentato una serie di domande all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), sollevando alcune questioni su diversi aspetti delle proposte europee di revisione delle leggi che regolamentano l’uso e l’acquisto dei gas fluorurati.
OMC fa parte dell’architettura internazionale volta a garantire che le regolamentazioni tecniche non creino inutili ostacoli agli scambi commericali, quindi OMC incoraggia vivamente i paesi a basare le loro misure su standard internazionali per facilitare il commercio. A seguito delle questioni sollevate in merito alle precedenti iterazioni dei regolamenti sui gas fluorurati dell’Unione Europea, l’OMC ha apportato modifiche significative alla legislazione.
Refrigerants Australia ha osservato che il concetto di neutralità tecnologica, che è alla base del Protocollo di Montreal, garantisce libertà di scelta non costringendo gli utenti a utilizzare alcuna tecnologia specifica. Refrigerants Australia sostiene che una legislazione nazionale, come la Regolamentazione F-Gas, dovrebbe definire gli obiettivi da raggiungere e non dovrebbe né imporre, né discriminare, l’uso di un particolare tipo di tecnologia per raggiungere tali obiettivi. La nostra preoccupazione è che le normative sui gas fluorurati non siano state sviluppate su questa base.
In particolare, la normativa sui gas fluorurati ha proposto di imporre – a partire dal 2050 – il divieto degli HFO e delle miscele con HFO, anche quelle con GWP molto bassi: la legislazione sui gas fluorurati è stata emanata per soddisfare i requisiti dell’emendamento di Kigali al protocollo di Montreal, ma l’emendamento di Kigali non include gli HFO.
Mentre l’Unione Europea sta valutando potenziali restrizioni su queste sostanze dato un possibile legame con i PFAS, secondo un briefing fornito dai funzionari della Commissione Europea a Nairobi alla recente riunione del Protocollo di Montreal, qualsiasi restrizione sugli HFO dovuta ai PFAS sarà implementata nell’ambito del programma REACH e non delle normative sui gas fluorurati.
Dato che le normative sui gas fluorurati si concentrano sul GWP dei refrigeranti e che gli HFO sono tra le soluzioni a più basso GWP disponibili, Refrigerants Australia ha chiesto una spiegazione sulle logiche alla base di questa scelta.
Refrigerants Australia ha anche osservato che la legislazione sui gas fluorurati sembra essere basata sulla presunzione che le sostanze non fluorurate – in particolare gli idrocarburi (con valori di GWP simili, ma superiori a molti HFO) – possano essere utilizzate in tutti i condizionatori d’aria. Questi refrigeranti, tuttavia, presentano potenzialmente rischi significativi per il commercio e gli utenti a causa della loro infiammabilità e proprietà esplosive.
L’Unione europea ha condotto una valutazione globale dell’impatto/dei rischi, soggetta a revisione indipendente, e ha effettuato una consultazione con i rappresentanti dell’industria?
Se questo è stato fatto, queste informazioni sarebbero utili da condividere con l’industria a livello globale, ma se tale valutazione deve ancora essere completata, Refrigerants Australia esorta l’Unione Europea a intraprendere questa valutazione e a considerarne i risultati prima che entrino in vigore rigorosi limiti GWP sulle apparecchiature.
Infine, il Protocollo di Montreal e l’Emendamento di Kigali includevano l’intesa implicita tra i governi e l’industria che gli HFC sarebbero stati gestiti in modo simile alle sostanze che riducono lo strato di ozono: la certezza di una transizione a lungo termine dalle sostanze ad alto contenuto di ODS e ora ad alto GWP in cambio di un approccio che riducesse al minimo le interruzioni industriali. Notando i limiti di GWP molto severi e imminenti sui tipi di apparecchiature, Refrigerants Australia ha chiesto una spiegazione in merito al processo decisionale di rifiutare questi principi, che hanno reso il Protocollo di Montreal il trattato ambientale di maggior successo della storia.
Supporto globale
Refrigerants Australia non è stata l’unica a porre domande attraverso il processo dell’OMC sulla legislazione sui gas fluorurati. Sono state poste domande anche dal Giappone, dalla Corea, dalla Cina e dagli Stati Uniti. Le risposte dell’Unione europea a tutte queste domande sono attese per i primi sei mesi del 2024.