EMISSIONI DI METANO ALLA COP28, ESITI E PROSPETTIVE PER L’ITALIA

Da Amici della Terra riceviamo e pubblichiamo:
Il 16 febbraio abbiamo avuto notizia di una importante fuga di metano in Khazakistan, verificatasi sei mesi fa e che ha comportato finora l’emissione in atmosfera di 127.000 tonnellate di gas, pari a tre milioni e mezzo di tonnellate di CO2 equivalente. Si tratta della seconda più grande fonte di emissioni di metano dopo il danneggiamento del Nord Stream 2 avvenuto nel 2022. 

Proprio sulla prevenzione delle emissioni di metano si concentra la campagna che dal 2019 gli Amici della Terra portano avanti in collaborazione con Environmental Defense Fund Europe (EDFE) e che già da tempo ha iniziato ad occuparsi insieme alla filiera italiana della riduzione delle emissioni nei paesi produttori ed esportatori.

Il prossimo 22 febbraio alle 14.30 Amici della Terra in collaborazione con EDFE organizzano un evento online proprio sul ruolo che l’Italia può ricoprire nel contrasto alle emissioni dirette di metano nel contesto internazionale. 

Infatti, nella Cop28 a Dubai sono stati fatti importanti progressi sul tema della riduzione delle emissioni di metano a livello globale. Negli Stati Uniti, in Europa e in altri Paesi migliorano regolazioni e prescrizioni. Crescono i finanziamenti internazionali e dei singoli Stati, che superano i cinque miliardi di dollari, per interventi nazionali e cooperativi. Importanti progetti sono già in esecuzione e altri sono annunciati in tempi brevi. Anche le compagnie internazionali hanno posto la riduzione delle emissioni al secondo punto delle proprie responsabilità, con rilevanti obiettivi da raggiungere al più presto e comunque entro il 2030.

Aumenta l’interesse nei Paesi produttori, utilizzatori ed esportatori di gas naturale africani, che apre significative opportunità per l’Italia, sia nell’ambito del Piano Mattei, sia in quello più generale della Presidenza G7.

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