
La Commissione Europea sta lavorando sulle nuove norme per la certificazione dei frigoristi, come stabilito dal Regolamento (UE) 2024/573.
Il 25 luglio il comitato F-gas degli Stati Membri, composto da tutti i Ministeri dell’ Ambiente che si occupano dell’argomento dei 27 Paesi EU, si incontrano per votare la bozza del decreto certificazioni delle competenze.
La legge dovrebbe entrare in vigore a Ottobre 2024, visti i tempi tecnici e la vicina pausa estiva. Ogni Stato Membro avrà 1 anno di tempo per stabilire il suo nuovo schema di certificazione. Presumibilmente quindi ottobre 2025.
Gli attestati e le certificazioni fin qui ottenuti avranno la validità sull’argomento per cui sono stati presi. Quindi varranno per la manipolazione dei refrigeranti Fgas, almeno fino al 2029 quando verrà richiesto che tutti i tecnici facciano un corso (o una certificazione) di aggiornamento e di allineamento per i nuovi refrigeranti.
Questo aggiornamento mira a garantire standard minimi di competenza per le persone fisiche e giuridiche che operano su impianti di refrigerazione, climatizzazione e pompe di calore contenenti gas fluorurati o loro alternative.
Le nuove certificazioni richiederanno competenze specifiche per la gestione sicura di apparecchiature che utilizzano gas infiammabili o tossici e operano ad alte pressioni. Le attività coperte includono verifiche delle perdite, installazione, manutenzione e smantellamento degli impianti: queste misure mirano a migliorare la qualità dell’installazione e della manutenzione, ottimizzando così l’efficienza energetica delle apparecchiature, obiettivo cruciale in un’epoca di crescente attenzione verso efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale.
Certificazioni Specifiche
Il regolamento prevede diversi tipi di certificati, ciascuno dei quali attesta specifiche competenze necessarie per svolgere diverse attività:
- Certificato A1: per attività con gas fluorurati e idrocarburi.
- NUOVO** Certificato A2: per attività con gas fluorurati e idrocarburi, limitati a impianti con una carica inferiore a 3 kg, o, nel caso di sistemi ermeticamente sigillati, contenenti meno di 6 kg.
- Certificato B: per attività con CO2.
- Certificato C: per attività con NH3.
- Certificato D: per il recupero di gas fluorurati da impianti con meno di 3 kg di carica, o meno di 6 kg per sistemi ermeticamente sigillati.
- Certificato E: per verifiche delle perdite senza interventi sul circuito frigorifero contenente gas fluorurati.
Questi certificati assicurano che i tecnici abbiano le competenze necessarie per operare in sicurezza e conformità alle normative vigenti, riducendo così i rischi associati alla manipolazione di refrigeranti pericolosi. In particolar modo, il certificato A2 risulta essere una novità rispetto alle bozze circolate negli scorsi mesi.
Riconoscimento Reciproco
Una delle principali novità del regolamento è il principio del riconoscimento reciproco delle certificazioni tra gli Stati membri dell’UE. Questo significa che le certificazioni ottenute in un paese saranno valide in tutti gli altri Stati membri, facilitando la mobilità dei tecnici qualificati e promuovendo un mercato del lavoro più integrato e dinamico. Gli Stati membri non potranno imporre valutazioni aggiuntive ai titolari di certificati rilasciati in altri paesi dell’Unione, semplificando così il processo di certificazione e riducendo la burocrazia.
Prossimi Passi
Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (presumibilmente ottobre 2024), segnando un passo significativo verso una maggiore sicurezza e efficienza nel settore della refrigerazione e climatizzazione. Questo nuovo quadro normativo rappresenta un’importante evoluzione per il settore, allineandosi agli obiettivi europei di sostenibilità e protezione ambientale. Le nuove norme non solo miglioreranno la sicurezza e la qualità del lavoro dei tecnici del freddo, ma contribuiranno anche alla riduzione delle emissioni di gas serra, supportando così gli sforzi globali per combattere il cambiamento climatico.