Tg3: dubbi da Aermec sulla nuova normativa sui gas refrigeranti

La settimana scorsa, durante il Tg3, Alessandro Riello di Aermec ha espresso un certo grado di insoddisfazione riguardo alla recente normativa sui gas refrigeranti. Le regole imposte da Bruxelles non considererebbero le specificità dei diversi mercati internazionali e rischiano quindi di penalizzare le imprese europee, specialmente in quei paesi dove le tecnologie tradizionali continuano a dominare.

L’articolo è consultabile tramite il profilo Linkedin del figlio, Giordano Riello, che con un post ha riportato la notizia e fornito alcune ulteriori delucidazioni in merito.

Riello ha sottolineato come l’obbligo di utilizzare esclusivamente gas naturali a basso impatto ambientale possa comportare squilibri competitivi, escludendo aziende che operano in mercati extra-UE dove tali tecnologie non sono ancora adottate. “Bruxelles deve ascoltare le esigenze dei Paesi membri e non escludere le imprese dal mercato globale,” ha dichiarato con fermezza.

Il dirigente ha inoltre evidenziato il rischio che una normativa uniforme spinga le aziende a cercare nuove opportunità altrove, citando l’esempio di gruppi industriali che stanno già pianificando investimenti in Nord America per preservare le quote di mercato conquistate con anni di impegno. Il suo intervento ha acceso un vivace dibattito sulle sfide future legate alle normative ambientali, invitando a un approccio più flessibile e mirato che bilanci la protezione dell’ambiente con la necessità di mantenere la competitività industriale.

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