
Da U-3ARC:
Madi Sakandé, Presidente di U-3ARC e formatore certificato UNIDO, ha condotto una sessione di formazione teorica e pratica di tre giorni sul tema “Sistemi di licenza e comunicazione dei dati”, rivolta ai Coordinatori dell’Ozono di cinque Paesi africani. Il corso si è tenuto presso il Centro Studi Galileo di Bologna, in collaborazione con ATF (Associazione Tecnici del Freddo) e sotto l’egida dell’UNIDO.
Con l’introduzione di nuovi refrigeranti più rispettosi dell’ambiente ma infiammabili, il settore RAC è chiamato ad adattarsi. Il rispetto del Protocollo di Montreal e dell’Emendamento di Kigali richiede l’adeguamento agli sviluppi più recenti del settore. Nell’arco dei tre giorni, circa dieci Coordinatori dell’Ozono provenienti da Congo, Burundi, Madagascar, Niger e Togo hanno seguito un programma formativo teorico e pratico presso la sede del Centro Studi Galileo, in Italia.
Una sessione guidata da un esperto UNIDO
La formazione, guidata dall’esperto UNIDO Madi Sakandé e strutturata secondo un’agenda precisa, ha permesso ai partecipanti di acquisire una conoscenza approfondita sulla gestione dei refrigeranti, sui sistemi di licenza e sulle strategie di conformità normativa. Il team di supporto ha sottolineato come iniziative di questo tipo favoriscano la collaborazione e lo sviluppo di competenze pratiche.
Un programma articolato
Primo giorno – Fondamenti dei refrigeranti e quadro autorizzativo
La giornata si è articolata in due sessioni mattutine (“Comprendere i refrigeranti e il loro impatto ambientale”) e una sessione pomeridiana (“Prepararsi a sistemi di licenza efficaci”). Tra i temi trattati: introduzione alla composizione chimica dei refrigeranti, inclusi ODS e HFC; spiegazione del concetto di equivalente CO₂ e della sua rilevanza per le politiche ambientali; esercitazioni pratiche sul calcolo dell’equivalente CO₂ in kg di refrigerante.
Nel pomeriggio: panoramica sui riferimenti agli HFC, piani di riduzione e strategie nazionali previste dal Protocollo di Montreal; discussione su sistemi legislativi e amministrativi per creare quadri autorizzativi; presentazione di casi studio di successo nella gestione dei refrigeranti.
Secondo giorno – Sistemi di licenza e gestione delle quote
Mattina: guida dettagliata all’implementazione di un sistema di licenze per l’importazione, con focus su requisiti normativi, gestione operativa e determinazione dei riferimenti. Approfondimento sul ruolo delle quote nella gestione dei refrigeranti.
Pomeriggio: discussione sulle sfide comuni nell’ideazione e applicazione dei sistemi di licenza e quote; identificazione delle buone pratiche per garantire la conformità normativa; esercitazioni di gruppo per sviluppare strategie personalizzate per i diversi contesti nazionali.
Terzo giorno – Comunicazione dei dati, conformità e networking
Mattina: istruzioni dettagliate su come redigere e presentare i dati CP e Articolo 7 secondo le procedure del Protocollo di Montreal; sessioni pratiche su strumenti di reporting per migliorare accuratezza e tempestività; identificazione delle lacune nella raccolta dati e strategie per risolvere le criticità comunicative.
Pomeriggio: analisi delle aree che richiedono azioni aggiuntive per adempiere agli obblighi di conformità; condivisione di esperienze e soluzioni pratiche proposte dal formatore CSG; sessioni di networking facilitato per promuovere la collaborazione tra partecipanti e creare reti di supporto regionali.
Feedback positivo
Al termine della sessione, formatori e partecipanti hanno espresso apprezzamento per il traguardo raggiunto. Hanno sottolineato la pertinenza e l’utilità dei temi affrontati, in quanto direttamente collegati a situazioni reali riscontrate sul campo. Con l’introduzione dei nuovi refrigeranti, è sempre più urgente adeguarsi e rispettare i requisiti normativi. Diversi partecipanti hanno auspicato che questa dinamica formativa venga replicata in futuro, superando l’approccio isolato a favore di percorsi più strutturati e continui.