Climatizzazione domestica: i consigli ENEA per risparmiare e vivere in modo sostenibile

Con l’arrivo del caldo estivo, ENEA rilancia il suo consueto vademecum per un uso consapevole ed efficiente dei climatizzatori. L’obiettivo è duplice: ridurre i costi in bolletta e contribuire alla sostenibilità ambientale. Al centro delle raccomandazioni vi è la sostituzione dei vecchi impianti con sistemi a pompa di calore, in grado di garantire sia raffrescamento estivo che riscaldamento invernale. Questa soluzione integrata consente di abbattere i consumi energetici anche del 49%, riducendo inoltre le esigenze di manutenzione e semplificando la gestione dell’impianto.

In un Paese dove circa 7 milioni di caldaie a gas hanno oltre 15 anni di vita e dove sono ancora in funzione 1,7 milioni di condizionatori poco efficienti, il potenziale di efficientamento è notevole. A ciò si aggiunge la possibilità di accedere a detrazioni fiscali tramite Bonus Casa ed Ecobonus, con aliquote dal 36% al 50%, rendendo la sostituzione dell’impianto un investimento recuperabile in pochi anni.

L’aticolo completo di ENEA è disponibile CLICCANDO QUI.

Il decalogo ENEA per l’uso efficiente dei climatizzatori include:

  1. Manutenzione regolare: pulizia e controllo periodico dell’impianto sono fondamentali per sicurezza, efficienza e salubrità dell’aria.
  2. Scelta di tecnologie efficienti: preferire modelli in classe A+++ e dotati di inverter, che riducono consumi fino al 40%.
  3. Abbinamento con fotovoltaico: per massimizzare i risparmi sfruttando l’energia autoprodotta.
  4. Installazione corretta: posizionare l’unità interna in alto e non dietro ostacoli; proteggere quella esterna dal sole.
  5. Uso razionale di porte e finestre: evitare di disperdere il fresco; aprire solo di notte.
  6. Temperatura ottimale: non scendere sotto i 26 °C; spesso basta la deumidificazione per migliorare il comfort.
  7. Impianto per ogni stanza: evitare di raffrescare l’intera casa con un solo split in corridoio.
  8. Limitare fonti di calore interne: ridurre l’uso di apparecchi elettrici nelle ore più calde.
  9. Programmare il funzionamento: sfruttare timer e funzioni “sleep” per evitare sprechi.
  10. Diagnosi energetica dell’edificio: per valutare l’efficienza dell’isolamento e degli impianti, migliorando comfort e risparmio.
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ENEA sottolinea che, in combinazione con impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, le pompe di calore possono contribuire alla creazione di edifici a emissioni zero (ZEmB), in linea con la nuova Direttiva europea EPBD IV. Interventi mirati, uniti a un uso consapevole, rappresentano quindi un passo concreto verso la transizione energetica e la sostenibilità.

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