In occasione del XXI Convegno Europeo sulle Tecnologie del Freddo e della Climatizzazione, il professor Xianting Li – Executive Board Member di CAR, Chinese Association of Refrigeration – ha condiviso al microfono di Silvia Romanò riflessioni fondamentali sull’evoluzione delle politiche ambientali e sulle sfide comuni in tema di neutralità climatica.
Giunto per la seconda volta alla conferenza, il professor Li ha sottolineato un cambiamento significativo rispetto all’edizione precedente: “Ho notato una crescente attenzione, da parte dei colleghi europei, alla protezione dell’ambiente e alla regolamentazione sull’uso delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), che in Europa è già operativa. In Cina conosciamo il problema, ma, in quanto paese in via di sviluppo, non disponiamo ancora di una normativa simile.“
L’esperienza europea – ha spiegato – rappresenta un punto di riferimento per la Cina, che nei prossimi anni potrebbe seguire un percorso normativo analogo. “Le numerose presentazioni dedicate a questi temi mostrano quanto sia prioritario integrare la sostenibilità nelle scelte tecnologiche. Si tratta di un obiettivo che riguarda non solo l’Europa, ma il mondo intero.“
Un altro aspetto emerso con forza è l’impegno condiviso, sia in Europa che in Cina, verso la neutralità carbonica. “La decarbonizzazione è diventata una priorità comune – ha affermato – e oggi disponiamo di molteplici soluzioni tecnologiche in grado di supportare questo processo.” Secondo il professor Li, proprio l’Europa ha storicamente guidato l’innovazione nel settore HVAC/R, e la collaborazione con la Cina può rafforzare ulteriormente questa transizione.
“Insieme possiamo contribuire concretamente a un mondo più sostenibile,” ha concluso il docente, auspicando una cooperazione internazionale sempre più stretta tra le due potenze tecnologiche.
L’intervista può essere vista cliccando sul player a inizio articolo.