
Da epeeglobal.org:
Bruxelles, 30 giugno 2025 – La European Partnership for Energy and the Environment (EPEE), che rappresenta aziende e associazioni attive nel settore della refrigerazione, climatizzazione e pompe di calore (RACHP) in Europa, accoglie con favore la pubblicazione delle linee guida della Commissione sull’EPBD, in particolare per quanto riguarda la definizione di caldaia alimentata da combustibili fossili.
“Il settore del riscaldamento e del raffrescamento dipende ancora troppo dai combustibili fossili, come il gas russo”, ha dichiarato Russell Patten, Direttore Generale. “Queste linee guida offrono un percorso chiaro per eliminare l’energia fossile da tutti gli edifici europei entro il 2040.”
L’attuazione della Direttiva sulla Prestazione Energetica nell’Edilizia (EPBD) rappresenta l’ultimo tassello mancante del Green Deal. Le nuove linee guida delineano le misure chiave che gli Stati membri dovranno adottare nei propri Piani Nazionali di Ristrutturazione Edilizia, sostituendo i combustibili fossili con fonti rinnovabili e/o le caldaie con soluzioni di riscaldamento alternative – lasciando comunque margine di flessibilità alle autorità nazionali su come procedere. Tali politiche dovranno essere coerenti con le fonti energetiche locali, coinvolgere cittadini e imprese in una pianificazione condivisa, e garantire una transizione giusta e sostenibile verso il riscaldamento pulito.
Tutte le tipologie di pompe di calore (aria-acqua, aria-aria, ecc.) sono tecnologie già pronte per il mercato e in grado di dare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione entro il 2040. Si tratta di soluzioni accessibili, che soddisfano i criteri di efficienza energetica, contribuiscono agli obiettivi sulle energie rinnovabili, offrono flessibilità alla rete, sostengono la competitività e l’occupazione in Europa e assicurano comfort in ogni tipo di edificio – abitazioni, uffici, negozi, ospedali, scuole, ecc.
“La nostra industria sostiene pienamente un’attuazione rapida e ambiziosa delle misure EPBD sui combustibili fossili e sulla ristrutturazione edilizia,” ha aggiunto Patten. “Le pompe di calore possono – e lo faranno – trainare il successo economico e ambientale, riducendo la dipendenza dal gas naturale e rafforzando la nostra democrazia e sicurezza.”
EPEE rappresenta l’industria europea della refrigerazione, climatizzazione e pompe di calore. Fondata nel 2000, EPEE conta oltre 40 membri, tra cui 28 aziende e numerose associazioni nazionali e internazionali. Con siti produttivi e centri di ricerca e sviluppo in tutta l’UE, attivi anche a livello globale, le aziende associate contribuiscono in modo significativo alla competitività europea.