
Da petra.gov.jo:
Il 24 giugno 2025 – il Ministero dell’Ambiente della Giordania e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) hanno firmato il documento di progetto per l’avvio della prima fase del piano nazionale di attuazione dell’emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal. L’intesa mira ad aiutare la Giordania a rispettare gli impegni internazionali per l’eliminazione progressiva degli HFC, gas ad elevato potenziale climalterante utilizzati principalmente nei settori della refrigerazione e del condizionamento.
L’accordo prevede la definizione di un quadro normativo nazionale integrato per la gestione sostenibile di queste sostanze, promuovendo la transizione verso alternative a minore impatto ambientale. Il Ministro dell’Ambiente, Muawiyah Radaideh, ha dichiarato che questa prima fase coinvolgerà sei aziende giordane attive nella produzione di frigoriferi domestici e commerciali e sistemi di condizionamento.
Saranno inoltre forniti formazione e attrezzature ai lavoratori del settore manutenzione, con particolare attenzione al trasporto. L’iniziativa rafforzerà le capacità della Vocational Training Corporation, della Dogana, dell’Organismo giordano per gli standard e la metrologia, delle scuole tecniche e delle università che offrono corsi nel campo HVACR.
Secondo Radaideh, si tratta di un passo decisivo verso uno sviluppo industriale sostenibile e verso una piena adesione agli accordi ambientali internazionali. Sulafa Mdanat, rappresentante residente di UNIDO in Giordania, ha sottolineato l’efficacia della cooperazione internazionale come acceleratore dell’azione climatica e supporto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Il progetto, inserito nella Strategia nazionale per la refrigerazione, è finanziato con 2,5 milioni di dollari e rientra negli impegni climatici della Giordania delineati nei suoi Contributi Determinati a livello Nazionale (NDC).