XXI EUconfRAC | Galileo TV intervista Madi Sakandé e Said El Harch di U-3ARC

In occasione del 21° Convegno Europeo organizzato dal Centro Studi Galileo e dalle Nazioni Unite, Silvia Romanò ha intervistato Madi Sakandé e Said El Harch, vertici di U-3ARC, la rete africana delle associazioni di refrigerazione, nonché storici formatori del Centro Studi Galileo.

L’occasione è stata propizia per fare il punto sull’evoluzione della formazione tecnica in Africa, in particolare grazie alle recenti sessioni dedicate agli ufficiali delle Unità Ozono Nazionali (NOU), realizzate con il supporto di UNEP, UNDP e UNIDO. Gli incontri – svolti in francese e in arabo – hanno permesso di affrontare temi cruciali come la gestione dei progetti nell’ambito del Protocollo di Montreal e dell’Emendamento di Kigali, con un focus sul calcolo delle quote e sull’impatto del settore della refrigerazione sullo sviluppo sostenibile.

«Non abbiamo solo insegnato a calcolare le quote: abbiamo mostrato il vero impatto del settore», ha sottolineato Sakandé, evidenziando l’importanza di replicare questo modello in tutti i Paesi in via di sviluppo.

El Harch ha invece posto l’attenzione sulla necessità di rafforzare la formazione dei tecnici africani con standard internazionali, per non perdere le opportunità legate alla transizione verso refrigeranti alternativi: «Abbiamo risorse umane pronte a imparare: serve unire le forze e trasferire il know-how acquisito».

Entrambi gli esperti hanno infine rivolto un appello alle agenzie ONU e ai partner internazionali a rafforzare la collaborazione con il Centro Studi Galileo, sottolineando come solo unendo le competenze si possano trovare soluzioni comuni alle sfide globali, dai cambiamenti climatici alla lotta contro la fame.

L’intervista può essere vista cliccando sul player a inizio articolo.

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